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    February 27

    Oculopatie nelle razze nordiche 2

    Dopodiché si esegue un esame con biomicroscopio (ingrandimenti di circa 10-16 volte) sul segmento anteriore e sulla lente, senza l’uso di sostanze midriatiche (che dilatino la pupilla). Con tale esame si riesce a riconoscere la presenza di eventuali disordini palpebrali e/o ciliari, di alterazioni della trasparenza della cornea (distrofie corneali in particolare) o di presenza di aree di cataratta. Per una valutazione più corretta e completa della lente è però necessario provvedere all’instillazione di alcune gocce di midriatico nell’occhio. Nel giro di 20 minuti la pupilla viene dilatata farmacologicamente e si può quindi effettuare una precisa valutazione della lente per la presenza di aree più o meno diffuse di opacità (cataratta) e si può eseguire un esame completo del fondo oculare (retina) per la diagnosi di eventuali difetti ereditari della stessa. Per tali esami pertanto non si devono eseguire particolari trattamenti al cane. La dilatazione pupillare non dà particolari problemi e perdura per 3-4 ore al massimo. E’ molto importante disporre di un ambiente oscurabile e di un assistente che tenga immobile l’animale.

    Per distrofia corneale si intende un’opacità della cornea, di natura non infiammatoria, rappresentata da depositi di materiale lipidico nello spessore della cornea stessa. Rappresenta una malattia rilevante nel Siberian Husky ove può assumere varie forme più o meno gravi. Si presenta come un alone bianco/marrone con forma di anello o di opacità centrale. Può provocare nei gradi più gravi anche difficoltà visive. Purtroppo non esistono terapie. Si consiglia di non riprodurre i soggetti malati.

    Per cataratta si intende qualsiasi opacità della lente che alteri la rifrazione del fascio luminoso sulle strutture retiniche. Nelle razze nordiche di solito interessa la porzione più posteriore ed è più frequente nei soggetti di giovane età. Tale cataratta può essere evolutiva fino a dare opacità completa della lente e disturbi visivi seri. Non esistono terapie farmacologiche efficaci. La terapia chirurgica è l’unica terapia in grado di riconsentire la funzionalità visiva all’animale, ma tutti i pro ed i contro di una tale scelta vanno discussi chiaramente con il medico veterinario.

    Si consiglia di non riprodurre i soggetti malati e di non utilizzare i loro parenti.

    Sindrome uveodermatologica. Le razze nordiche in particolare hanno la predisposizione a sviluppare una malattia a carattere immunitario che colpisce l’occhio, i suoi annessi e la cute. Tale malattia si manifesta inizialmente con la perdita di pigmentazione delle strutture cutanee (naso, bocca e palpebre) del muso. L’iride, particolarmente provvista di cellule pigmentate può sviluppare una grave reazione infiammatoria che compromette brevemente o a lungo termine, la normale funzione visiva. Tale malattia complessa non ha un particolare riferimento ad un gene. E’ sicuramente legata a molteplici fattori, probabilmente anche di natura ereditaria che coinvolgono soprattutto il sistema di difesa immunitario e la sua capacità a reagire più o meno normalmente agli stimoli.

    Le terapie che si attuano sono terapie immunosoppressive, ma a lungo termine la maggior parte dei soggetti colpiti diviene cieco con glaucoma e tisi bulbare.

    E’ difficile dare consigli non avendo ancora chiaro la causa primaria della malattia. Si lascia di solito la scelta all’allevatore anche se converrebbe catalogare i soggetti ed esaminare i riferimenti genetici dei soggetti colpiti.

    Le razze nordiche più conosciute hanno la predisposizione a sviluppare un glaucoma di tipo ereditario. Il glaucoma è una malattia dell’occhio che porta all’aumento della pressione intraoculare con perdita di funzione visiva. Tutte le terapie sono purtroppo inefficaci nel lungo termine a mantenere la vista all’animale colpito. Nel glaucoma a predisposizione ereditaria, il difetto anatomico che favorisce lo sviluppo del glaucoma è presente fin dalla nascita. Si tratta di un alterato sviluppo di un particolare settore anatomico dell’occhio, compreso fra la base dell’iride e la giunzione corneo sclerale. Tale struttura anatomica è l’angolo iridosclerocorneale o angolo camerulare. Uno sviluppo alterato viene denominato "goniodisgenesi". Il controllo di quest’angolo è possibile attraverso alcune lenti angolari speciali che si applicano sulla cornea con l’aiuto di gel specifici. E’ molto raro e difficile che un animale sveglio acconsenta all’applicazione della lente sull’occhio o perlomeno per un periodo di tempo sufficiente al controllo di tutti i 360° dell’angolo camerulare. Infatti di solito è necessaria una anestesia breve ma generale per il compimento corretto dell’esame.

    Per questo motivo il controllo dell’angolo camerulare non viene eseguito, salvo condizioni particolari, come controllo di routine.

    E’ nostra personale opinione che nei soggetti subalbini ad occhio blu l’incidenza di tale difetto sia più alta.

    I soggetti colpiti non andrebbero riprodotti.

    L’atrofia progressiva della retina (PRA) è una malattia che colpisce lentamente e progressivamente i fotorecettori retinici, cellule specializzate per la visione. Questa atrofia avviene più o meno lentamente ed è purtroppo inesorabile, destinando i soggetti colpiti alla cecità. Si manifesta in più forme e ad età differenti nelle varie razze.

    La cecità diurna (nictalopia) e la cecità notturna (emeralopia) sono sue sottodivisioni.

    Il suo riconoscimento oftalmoscopico può essere solo tardivo, a malattia oramai in stato avanzato, cosicché al momento della diagnosi i soggetti malati possono avere già avuto discendenza. Una diagnosi precoce ed un’attenta selezione con particolare riguardo alla scelta dei razzatori provenienti da pedigree esenti nel tempo è l’unica attuale garanzia.

    Le malattie trasmissibili ereditariamente possono essere gravi handicap che compromettono una normale funzione vitale nell’animale e che possono creare difficili situazioni nel complesso rapporto uomo-animale. Siccome la loro eliminazione, se possibile, passa solo attraverso dei seri controlli sanitari, è evidente l’importanza che assumono il ruolo dell’allevatore e del veterinario e della loro reciproca collaborazione. L’obbiettivo della salute e benessere animale e quindi delle garanzie di selezione appropriata non possono che essere un comune denominatore delle due categorie. Un ruolo determinante deve essere assunto dalle Istituzioni che regolamentano gli allevamenti e le manifestazioni cinofile attraverso un serio programma di controllo certificato, anche in virtù del raggiungimento ed adeguamento degli standards europei.

    February 26

    La Displasia dell'anca e del gomito

    DISPLASIA DELL’ANCA  

     

    Displasia_allanca

        

      E’ la principale patologia dell’articolazione coxo-femorale nel cane.

    La testa del femore non si inserisce in maniera corretta nella cavità acetabolare. E’ la causa più frequente di osteoartrite, provocando infiammazioni e dolori forti. Può colpire una o entrambe le anche e si aggrava quando il cane fa sforzi eccessivi ( corre, salta, ecc.).

    I cani affetti da displasia dell’anca presentano uno squilibrio tra lo sviluppo delle masse muscolari e lo sviluppo scheletrico. L’incompetenza della muscolatura nel mantenere insieme l’articolazione favorisce una condizione di rilassamento articolare, che porta ad un progressivo allontanamento della testa del femore rispetto alla cavità acetabolare e ad una progressiva riduzione dell’area di contatto tra le due superfici articolari.

    La displasia dell’anca può essere classificata in quattro gradi:

     

     

       1. GRADO A/0: nessun segno di displasia

       2. GRADO B/1: articolazione dell’anca quasi normale

       3. GRADO C/2: leggera displasia

       4. GRADO D/3: media displasia

       5. GRADO E/4: grave displasia

     

                                                                                  DISPLASIA DEL GOMITO

                  displasia_gomito3                    displasia_gomito2

     

    E’ una malattia scheletrica del periodo dell’accrescimento del cane.

    Il gomito si sviluppa in modo anomalo favorendo lo sviluppo di artrosi, anche in questo caso vi è una forte componente ereditaria.

    La displasia del gomito comprende tre patologie:

     

        1.   OCP: osteocondrite dissecante del condilo omerale mediale.

        2.   FCP: frammentazione del processo coronoideo mediale dell’ulna.

        3.   UAP: mancata unione del processo auconeo.

     

    Non sono ancora state chiarite definitivamente le cause di tali patologie ma sono stati analizzati due fattori:

     

        1.   L’osteocondrosi

        2.   La crescita sincronizzata dell’ulna

     

    L’osteocondrosi è la crescita sincronizzata di radio e ulna, ed è una malattia in cui vi è una alterazione nel processo di ossificazione encondrale, ciò vuol dire che nella crescita dell’osso la cartilagine non si trasforma in osso correttamente.

     

    La crescita asimmetrica di radio e ulna altera la distribuzione del carico del peso corporeo trasmesso dall’omero all’articolazione che porta allo sviluppo anomalo del gomito. La crescita tardiva dell’ulna rispetto al radio favorisce la mancata unione del processo anconeo a causa della pressione esercitata dal radio ( più sviluppato ) sul condilo omerale che si rifletta poi sullo stesso processo anconeo. Al contrario un ritardo di crescita del radio rispetto all’ulna può portare alla frammentazione del processo coronoideo a causa della concentrazione delle forze di carico dell’omero su tale processo.

     

    Queste due lesioni provocano instabilità, incongruenza articolare ed artrosi.

    La displasia del gomito può essere classificata in quattro gradi:

     

    1.      GRADO 0: gomito normale

    2.      GRADO 1: leggera artrosi

    3.      GRADO 2: artrosi moderata

    4.      GRADO 3: artrosi grave

     

     

                                                                    Cristiana F.

     

     
    February 21

    Un pò di storia...

    Vorrei ringraziare la mia cara amica Rosa (All. Kalayaan) per avermi omaggiata delle bellissime foto storiche dei primi Siberian Husky di Seppala!!!
    Colgo l'occasione per parlarvi di un grande campione:
     
    "INNISFREE'S SIERRA CINNAR" 
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    (Ch.Innisfree's Sierra Beau Jack  X  Innisfree's Sierra Royal Kate)
     
    Titoli ottenuti:
    Best in Show-Westminster KC-Feb, 1980.
    Multi BIS, BISS. Canadian BIS.
    Won BOB at the 1st independent Specialty Show of Canada-10/19-20/1979.
    First Siberian to place in the all-breed top ten winners.
    Was #1 Siberian in US in 1977, 1978 & 1979.
     
    Questo Siberian è stato il primo a stabilire record sino ad allora (anni 70) riservati ad altre razze,ha collezzionato 30 BIS dimostrando che un Siberian  Husky può andare oltre al migliore di razza ed al raggruppamento.Alcuni  dei suoi record sono stati superati da Siberian che cmq lo hanno come nonno o come bisnonno,difficilmente però verrà superato il suo record di Campioni Prodotti :"107 da 52 femmine diverse".
    Cinnar nasce da un accoppiamento concordato tra l'allevamento Sierra e Innisfree,nel suo pedigree compaiono soggetti  titolati e non ma dalla morfologia corretta.
    Un particolare curioso di Cinnar è che gli ultimi 17 BIS li conquistò con l'orecchio sinistro amputato dal morso di un cucciolo.
    I campioni Kontoki's Natural Sinner (detentore del record di speciali vinte) e Kontoki's One Mo' Time (vincitore di 33 BIS) sono rispettivamente figlio e nipote di Cinnar,altra conferma questa delle sue grandi doti di riproduttore!!!
     
    Kontoki's Natural Sinner:     
     
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      Kontoki's One Mo' Time:
     
       Image Hosted by ImageShack.us         CH Kontoki’s One Mo’ Time
    November 22

    L'Iditarod

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    Questa corsa viene ripetuta ogni anno per onorare le mute che nel 1925 furono protagoniste della storica: “Corsa del Siero”; infatti nel 1925 a Nome, una cittadina dell’Alaska, scoppiò un’ epidemia di difterite, vi erano poche dosi di siero e la situazione peggiorava di ora in ora, Anchorage era lontana e le condizioni meteorologiche non erano delle migliori, ed è per questo che si decise di organizzare una staffetta per poter trasportare il siero con le slitte; una muta di Siberian Husky, condotta dal Leggendario Leonhard Seppala percorse più della metà del tragitto dimostrando caparbietà e fedeltà, questa impresa è appunto ricordata ogni anno dalla Corsa “Iditarod” che percorre esattamente i 1.530 Km che dividono Anchorage da Nome e una statua del leader Balto troneggia oggi a Central Park a New York con sotto la scritta “Resistenza, fedeltà ed intelligenza”.

    Anche se il merito non va a Balto bensì al mitico TOGO!!!!!

    November 21

    Animali domestici:Non Abbandonateli!!!!!

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    Facile, troppo facile, prendere un cucciolo per fare compagnia a noi o ai nostri figli d'inverno per poi disfarsene d’estate quando non serve più e abbiamo altro a cui pensare.

    S'intensificano durante l’estate le campagne sociali per combattere l'abbandono degli animali ma il fenomeno è sempre troppo diffuso. Ma abbandonare gli animali, così come maltrattarli, è un crimine che grazie alla legge n. 189 del 2004 è punito con la reclusione fino a un anno e un ammenda da 1000 a 10000 euro.

    Per cercare di prevenire questo gesto disumano, difendere i diritti degli animali e aiutare gli amanti di cani e gatti a trascorrere vacanze serene in compagnia dei loro amici anche noi del sito vi diamo qualche suggerimento.

    Prima di tutto vi ricordiamo che sono sempre di più le spiagge nelle quali, grazie a specifici regolamenti comunali, è possibile accedere con gli animali, oggi se ne contano 62. Non è possibile però fornire un elenco completo visto che è in continuo aggiornamento, ma numerosi siti on line danno indicazioni in questo senso e il più aggiornato sembra essere www.amici.it in cui è possibile fare la ricerca in base alla dimensione dell’animale e delle regioni.

    Anche in spiaggia ci sono delle regole da rispettare: sarebbe sempre utile tenere il cane al guinzaglio per evitare incidenti con bambini, altri animali o bagnanti. Per lo stesso motivo è opportuno assicurare una distanza di sicurezza tra il proprio ombrellone e quello del vicino e raccogliere immediatamente i bisogni fisiologici del cane. Inoltre è sempre necessario verificare che vi sia una ciotola di acqua e un pò di ombra per rinfrescare l'animale.


    Se vi capita di vedere un cane abbandonato o qualcuno che lo abbandona non esitate a chiamare la polizia e a fare una denuncia. Sul sito della Lav c'è un documento contente degli esempi di querela e di denuncia (pdf 18kb) , ma c'è anche un numero "Sos maltrattamenti" 848.588.544 per diffondere la conoscenza della legge e segnalare i casi più delicati. Il servizio è attivo su tutto il territorio nazionale dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 17 ed ha il costo di una telefonata urbana.

    Tratto dal sito della Polizia di Stato.

    http://www.poliziadistato.it/pds/primapagina/animali_domestici/abbandono/index.htm

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    November 14

    L'acquisto di un cane

    L'acquisto di un cane è sempre una decisione da prendere dopo lunghe meditazioni,poichè il cane non è un oggetto!!!!!
    Un tempo il cane era in prevalenza un lavoratore al fianco dell'uomo oggi invece esso è "usato" come animale da compagnia....
    Per questo la scelta del cane oggi è la scelta di un AMICO,con il quale siamo consapevoli di dover convivere per un periodo che può variare dai 10 ai 15 anni!!!!!
    Amico vuol dire una persona che non tradiresti mai e che non "ABBANDONERESTI"mai e alla quale daresti tutte le attenzioni dovute!!!!!
    In conclusione :
    "se non ci sono tali presupposti allora è meglio non prendere con noi un cane!!!"
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    November 07

    Cos'è lo Sleddog

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    Sleddog è un ternime americano, che significa: "slitta trainata da una muta di cani", con un conduttore chiamato musher, ( pronunciato masher ). Prima dell' avvento delle motoslitte, lo sleddog era l'unico mezzo di locomozione tra i distanti villaggi del Grande Nord. Gli utilizzatori erano Eschimesi, Indiani Atabaskan e pionieri (cercatori d'oro).

    Oggigiorno si utilizza ancora lo sleddog come mezzo di trasporto, ma soprattutto è divenuto uno sport dove questi splendidi cani vengono considerati veri e propri atleti che corrono instancabilmente anche distanze che superano i 200 Km. al giorno, come nel caso delle competizioni nord-americane, quali: l'Iditarod o la Yucon Quest .

    Proprio il percorso dell'Iditarod è divenuto famoso grazie alle gesta del cane "Balto" ( sul quale è stato girato un film - cartone animato)che, come racconta la storia, era il capomuta che aveva percorso un lunghissimo tragitto per portare il siero anti-difterico fino alla città di Nome in Alaska e al quale è stata dedidicata una statua al Central Park di New York. La dedica posta sotto il monumento dice: "Dedicato all'indomito spirito dei cani da slitta che hanno trasportato l'antitossina difterica per 1000 Km sul ruvido ghiaccio, gelide acque e venti glaciali da Nenana per salvare Nome nell'inverno del 1925. RESISTENZA, FEDELTA', INTELLIGENZA."
     
    Nomi ormai mitici diventati leggenda come Jak London ( scrittore: - il richiamo della foresta- ecc.), 
    Leonhard Seppala (cercatore d'oro avventuriero),  
    Joe Redington, resero famosi questi cani e questo sport in tutto il mondo.
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    November 02

    Per chiarire le idee a qualcuno...


    Quanto costa un cucciolo? E perché?

    "Tanti euro per un cucciolo? Ma è un furto!"

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    ( Eden,Methos e Leo dell'All. Kalayaan )


    Chi non ha mai sentito dire questa frase (o chi non l'ha mai detta/pensata in prima persona) scagli la prima pietra.

    Eppure, quando si parla di cuccioli di qualità, queste cifre non dovrebbero far inorridire nessuno.Il fatto è che la gente normale non sa che cosa effettivamente "si paga" in un cucciolo, né quali sono i costi reali che un allevatore deve sostenere.Qui trovate un primo elenco dei fattori che contribuiscono a formare il prezzo del cucciolo.

    1 - Si paga la selezione.
    Testare il carattere dei riproduttori e soprattutto la loro salute, ovvero effettuare radiografie per il controllo della displasia ed altre indagini (come le visite oculistiche) per accertare che siano esenti da malattie ereditarie ha un costo.Fare esposizioni (magari in tutto il mondo) per sottoporre i propri riproduttori al giudizio degli esperti ha un (alto) costo.

    2 - Si paga una parte di "rimborso" per le spese effettivamente sostenute per allevare una cucciolata DOC, che non sono poche e che comprendono:
    a) spese mediche per tenere sotto controllo la fattrice durante la gravidanza, per intervenire con eventuale cesareo se il parto non avviene naturalmente, per far controllare nuovamente la fattrice e i cuccioli nei giorni successivi al parto;
    b) spese di mangime da svezzamento di alta qualità per i cuccioli, spese per il successivo mangime specifico per "puppy" (sempre di alta qualità), spese relative a vaccinazioni, sverminazioni, tatuaggi. Queste spese di mantenimento vengono sostenute dall'allevatore fino 60 / 70 giorni, perché il buon allevatore, che vuole darvi un cucciolo DOC, difficilmente lo cederà prima di questa data: sia perché il cucciolo fino a questa età ha ancora bisogno "psicologico" di vivere con madre e fratelli - imparerà le basi della socializzazione, cosa che ci risparmierà possibili problemi di carattere in futuro - sia perché alcuni difetti non sono assolutamente riscontrabili in un cucciolo più giovane;
    c) spese relative all'iscrizione dei cuccioli ai libri genealogici (Pedigree);

    3 - Si paga l'effettiva bellezza
    (anche se sarebbe più corretto dire la "promessa" di effettiva bellezza) del cucciolo. Un allevamento serio non vi venderà mai a prezzo intero un cucciolo con dentatura imperfetta, o che porta male la coda: ma produrlo, allevarlo e mantenerlo gli è costato tanto come gli altri. Quindi, in generale, la spesa che sosterrete per il cucciolo DOC comprende (in parte) anche i "rischi di allevamento" consistenti in cuccioli imperfetti che un allevatore serio non può e non vuole vendere (i cagnari sì!), ma che di solito dà in affidamento a titolo gratuito o con un forte sconto.
    Ecco i motivi per cui l'allevatore serio, coscienzioso, che fa selezione e dà certe garanzie non potrà MAI tenere gli stessi prezzi di chi produce cuccioli "a caso", e tantomeno di chi compra e rivende cani dal prezzo di base bassissimo, come i cuccioli che provengono dai "canifici" dell'Est.



    I CONTI EURO PER EURO

    Partiamo dal fatto che io abbia tre cani in età da riproduzione: anche se di solito un allevatore NON ha solo tre cani, perché ci sono anche i giovani (che ancora non portano alcun vantaggio economico) e soprattutto i "pensionati", ovvero i vecchietti che non riproducono più. Che vuoi farne? Buttarli in mezzo a una strada?Io non ci penso proprio, perché sono un allevatore che ama i propri cani. Quindi me li tengo, e loro mangiano proprio come gli altri (e mi costano più degli altri in spese veterinarie, perché i vecchietti qualche acciacchino ce l' hanno sempre).Comunque, per semplificare le cose diciamo che ho solo tre cani da riproduzione, e buttiamo giù due cifre:

    1 - i cani non mi sono piovuti dal cielo: li ho acquistati. Il prezzo di un cane adulto parte dai 1500 euro e arriva…alle stelle. Se li avessi acquistati cuccioli li avrei pagati circa 1000 euro l'uno, ma li avrei anche dovuti mantenere per almeno due anni, e la spesa più o meno si equivarrebbe.
    2 - certamente non uso un cane in riproduzione se prima non ho fatto le lastre per la displasia e il controllo delle altre malattie genetiche. I controlli variano da razza a razza, ma diciamo che la media è di due controlli (displasia anca e gomito, oppure displasia e malattie oculari, o ancora displasia ed ecodoppler). Minimo sono 500 euro a cane.
    3 - i cani mangiano, vero? Diciamo che uso un mangime da 25 euro al sacco? (non è vero, quello che uso in realtà ne costa 50, ma diciamo che sono un allevatore un po' meno fissato e che ne uso uno più economico). Un sacco da quindici chili, con tre cani, mi dura venti giorni. Fanno circa 450 euro all'anno.
    4 - I miei tre cani avranno almeno un problemino di salute all'anno (magari fosse solo uno!)?Tre visite veterinarie, anche con un dottore che lavora quasi a prezzo di costo, sono 150 euro all'anno.
    5 - I vaccini glieli vogliamo fare, sì? 75 euro ogni anno.
    6 - La prevenzione contro la filaria la facciamo? E il collare per prevenire le punture di flebotomi, contro la leishmaniosi, glielo vogliamo mettere? 45 euro i collari, 60 euro la prevenzione antifilaria (ogni anno).
    7- che i miei cani sono belli e tipici, e che saranno in grado di riprodurre cuccioli belli e tipici, non posso raccontartelo e basta: te lo devo dimostrare. Quindi li porterò in esposizione. Se sono proprio "tirato" girerò solo in Italia, ma se ci tengo a mostrare il valore dei miei cani andrò anche all'estero. Allora: da 25 a 50 euro per ogni iscrizione, spese di viaggi, soggiorni, tempo perso eccetera, non quantificabili.
    8 - se la mia razza è sottoposta a prova di lavoro, per iscrivere il cane in classe Lavoro (l'unica in cui potrò avere il CAC) devo prendere come minimo un CAL. Se voglio fare un campionato italiano o sociale, in molte razze, mi serve almeno un brevetto di lavoro (in altre me ne servono tre).Ti do solo un'idea generale: fare un primo brevetto costa intorno ai 1500 euro (ovviamente a cane).
    9 - I miei cani sono miei amici, non "oggetti" da cui spremere cuccioli. Quindi mettiamo pure in conto (visto che glieli compro) giochi, brandine, cappottini (se la razza ne ha bisogno), ossetti, giochetti eccetera. Non quantifico perché c'è troppa elasticità, ma anche queste cose costano. Sono un allevatore proprio freddo e cinico, e non compro neanche un giochino ai miei cani? Be', almeno due ciotole ciascuno gliele vogliamo dare, o pensi che butti mangime e acqua per terra? Una ciotola in acciaio inox costa circa 15 euro. Moltiplica per sei. Quelle di plastica costano meno? Certo, ma ogni due mesi le devo ricomprare tutte e sei perché i cani le hanno rosicchiate…quindi lasciamo perdere, è meglio.
    E adesso voilà, siamo pronti per far accoppiare i cani. I miei cani, se sono solo tre, saranno ovviamente tre femmine: che me ne farei di un maschio in un allevamento così ristretto?Quindi:
    10 - uno striscio alla cagna lo vogliamo fare, giusto per sapere quand'è il giorno giusto e non fare un viaggio a vuoto? 25 euro
    11 - il viaggio non quantifichiamolo, perché posso essere così fortunato da trovare un maschio come voglio io a poca distanza da casa…ma più spesso (e in certe razze è la norma) devo andarmelo a cercare all'estero. Ci perdo anche minimo una giornata, a volte due.
    12 - la monta me la devo pagare: non è che un maschio titolato e famoso copra per i begli occhi della mia cagna. Minimo 500 euro.
    13 - sarà rimasta incinta la mia cagnina? Ecografia, 60 euro.
    14 - quanti cuccioli avrà? Mi serve saperlo, per avere un'idea delle prenotazioni che posso prendere. Radiografia, 50 euro.
    15 - una femmina gravida, almeno il secondo mese, mica può mangiare la stessa robetta da quattro soldi che ho deciso di dare agli altri. Almeno in questo periodo (e per altri due mesi di lattazione) passo a un mangime da 50 euro al sacco: e poi aggiungiamo integratori, vitamine, calcio ecc.
    16 - arriviamo al momento del parto: tu ti fideresti a lasciar fare tutto alla cagna? Io no. Presenza del veterinario in allevamento, minimo 40 euro. In alcune razze il cesareo è la norma, in altre no, ma può sempre capitare che qualcosa vada storto e che vi si debba ricorrere. Se capita, almeno 200 euro (sempre con il nostro veterinario che lavora sottocosto, eh?)
    17 - Evviva, sono nati 5 cuccioli! Ora bisogna:
    a) sverminarli almeno tre volte, circa 40 euro
    b) vaccinarli, 25 euro x cinque
    c) iscriverli all'ENCI, circa 80 euro
    d) tatuarli e/o microchipparli, circa 250 euro
    Nel frattempo alla mamma devo fare l'ossitocina post partum e cominciare a integrare la sua alimentazione più di quanto era incinta, perché l'allattamento la "consuma" ben di più.
    18 - Verso i 30-35 giorni dovrò cominciare ad aiutare la mamma, dando ai cuccioli il latte in polvere, poi i primi omogeneizzati, poi le pappe da svezzamento. Una scatoletta di latte in polvere (UNA poppata) costa 2 euro. Sai quante volte mangeranno questi cuccioli prima di essere consegnati ai nuovi proprietari? Non farmi fare il conto, che mi sento male.
    19 - è estate, per caso? Ahi, ci saranno pulci e zecche. Protezione per tutti, mamma compresa (e comprese le altre due cagne, poverine): circa 150 euro per ogni mese estivo.
    20 - alla mamma (che nel frattempo è stata sverminata, ha continuato a mangiare cibo altamente proteico e altamente costoso e si è presa tutti i suoi bravi integratori), ha un problemino: non le va via il latte. Qui mi sveno di brutto con il Galastop che costa 23 euro al botticino da 15 ml (devo darne un ml ogni 10 kg di peso del cane al giorno: pensa che bello, se allevo alani o mastini napoletani ).
    21 - nel frattempo i cuccioli sono svezzati e mangiano come cavallette (mangime puppy, il più caro del mondo, superproteico: ma vogliamo che crescano bene, sì o no?).Ho già la coda alla porta di clienti in attesa? Bene, dovrò mantenerli solo per due mesi (se li consegnassi prima NON sarei un allevatore serio).Non ho la coda alla porta? E allora può succedere che uno o più cuccioli mi restino in allevamento fino a quattro, cinque mesi…o magari per tutta la vita, perché non sta scritto da nessuna parte che io trovi qualcuno disposto ad adottare un cane già grandicello.
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    E questo è quanto succede se fila tutto liscio o quasi (il "tutto-tutto" liscio è talmente raro che non mi sembra neanche il caso di considerarlo).Però possono andare storte MOLTISSIME più cose di quelle che ho descritto.Esempio di cosa storta-ma-non-troppo: un'infestazione di coccidi. Una compressa di medicinale specifico ogni 4 kg di cucciolo per 5 cuccioli, tutti i giorni. La scatola costa 10 euro e dura due giorni.Esempio di cosa più storta ancora: due di questi 5 cuccioli sono maschi, ma a uno dei due non scende un testicolo. Devo cederlo in cambio delle sole spese sostenute, perché un allevatore serio non vende cani monorchidi. Ma il dramma è che adesso so di avere almeno un riproduttore che porta criptorchidismo: cercherò di stabilire se si tratta del padre o della madre, e una volta identificatolo dovrò toglierlo dalla riproduzione. Se è la femmina, ovvero la mia cagna, ovviamente me la tengo: è mia e le voglio bene. Quindi passerà il resto della sua vita a giocare, dormire….e mangiare, senza più fruttarmi un euro.Esempio di cosa stortissima: i cuccioli muoiono tutti.Può succedere, sai? Basta un'infezione virale contro cui è quasi impossibile difendersi.
    Concludendo…che dici, sono davvero così "tanti euro" per un cucciolo?

    Valeria Rossi & Veronica Zito

     

    October 26

    Adattamento.

     ADATTAMENTO

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    Il Siberian Husky è un cane che si adatta bene a qualsiasi tipo di clima (vengono allevati persino in Africa con gran successo. N.d.r.), poiché il loro corpo, d’inverno, oltre che essere ricoperto dal pelo di guardia, presenta foltissimo e lanoso sottopelo che per l’appunto lo protegge dal freddo. D’altro canto, d’estate perdono questo sottopelo per rimanere solo col pelo di guardia, in cosiddetti “abiti estivi”. Ed a proposito del pelo, c’è da fare un’importante precisazione. Il Siberian husky, come qualsiasi altro cane non va mai tosato! Il pelo è una protezione per il cane ed esporre la pelle direttamente ai raggi solari creerebbe l’insorgere di irritazioni e addirittura di tumori alla pelle!

    E’un cane elegante, fiero ma allo stesso tempo rustico e grande atleta, può vivere sia in appartamento che in giardino, l’importante è che durante il giorno abbia del tempo da dedicare al movimento ed alle corse sfrenate. Non necessita di notevoli cure a parte quelle basilari per ogni cane e le spazzolate più frequenti nei periodi di muta.

    All.Kalayaan

    September 26

    La scelta del cucciolo

      INTRODUZIONE

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    ( I cuccioli dell. All. Kalayaan ) 

    Il “colpo di fulmine” con il cucciolo di Siberian Husky è molto facile che avvenga: è un piccolo orsetto, dal pelo morbido e profumato, dal carattere gioioso e molto curioso, lo sguardo, poi, così tenero e al contempo penetrante ci conquista definitivamente. Il Siberian Husky, però, non è un cane adatto a tutti. Se si è abituati alla convivenza con un cane-cane (tipo Pastore Tedesco), dimenticate di scegliere un nordico, in generale. Il Siberian Husky è un gatto travestito da cane! Del felino ha tutta quella indipendenza che farebbe perdere la pazienza ai più. Se cercate un cane da guardia, poi, il Siberian Husky non è per voi: per i Ciukci, i selezionatori dei primi Siberian Husky, l’ospite era sacro e lo accoglievano con grandi feste; lo stesso comportamento l’Husky lo riserva a furfanti ed amici. Se ci tenete ad avere un giardino impeccabile e animali da cortile, dimenticate di prendere un Siberian Husky: è un grande scavatore, ladro di frutti ed è un terribile ammazza galline! Se siete dei maniaci della pulizia domestica, considerate l’idea di cambiare abitudini o razza canina: l’Husky ha un magnifico pelo che, però, perde in gran quantitativi nei periodi di muta.Nonostante tutto quanto su detto, siete ancora convinti che il Siberian Husky sia il cane giusto per voi? Bene, o siete dei matti o siete stati colpiti dall’ huskymania (malattia incurabile).

     

    L’ACQUISTO DI UN CUCCIOLO

     

    È, innanzitutto, necessario che tutti i membri della famiglia siano coinvolti nella scelta di voler convivere con un cane. Una volta che si è stabilita la decisione di prendere in casa un Siberian Husky, sarà bene contattare il club di razza, il quale potrà fornirvi informazioni sul Siberian Husky e una lista di allevatori affidabili, dove potersi rivolgere per l’acquisto di un buon cucciolo. Scelto l’allevamento presso il quale recarsi a vedere la cucciolata disponibile, sarà bene poter vedere i genitori dei cuccioli, così da controllare che questi abbiano i requisiti richiesti (taglia, denti, temperamento, salute, pedigrèe). È importante poter vedere di persona lo stato di igiene in cui vengono allevati i cuccioli: evitate di prendere con voi cuccioli che hanno vissuto in un ambiente sporco, fonte di malattie virali. Guardate attentamente il comportamento dei cuccioli: come giocano tra di loro, con la madre e come reagiscono alla vostra presenza. Cuccioli sani e ben socializzati non avranno alcun timore nei vostri confronti e si rincorreranno e faranno piccole lotte tra di loro. È fondamentale non prelevare mai prima dei 60/70 giorni un cucciolo dall’allevamento: solo dopo questa data il suo imprinting sarà completo e il piano vaccinale sarà quasi completo. Un cucciolo prelevato più piccolo di questa età potrebbe nascondere malattie in incubazione o divenire un cane con grossi problemi caratteriali.

     

    MASCHIO O FEMMINA?

     

    Al momento che si decide di acquistare un cucciolo sarà bene prendere in considerazione il sesso di appartenenza, in base alle vostre esigenze di vita e non solo per motivi futili. Una femmina è più piccola di un maschio, quindi più facile da tenere in casa; è più docile e più affettuosa; è difficile che si allontani da casa; ha le stesse capacità di agilità e resistenza di un maschio; è più facile da addestrare; è più pulita e meno impegnativa. Un maschio, di contro, è più bello a vedersi, più forte fisicamente e caratterialmente; non va in calore.

     

    L’ARRIVO A CASA

     

    Scelto il vostro cucciolo, accordatevi con l’allevatore per ritirarlo in un giorno di fine settimana, quando avrete più tempo da dedicargli. Prima dell’arrivo in casa del cucciolo, dovrete aver provveduto a procurargli un angolo della casa o del giardino, dove sistemare la sua cuccia, le sue ciotole (una per il cibo, una per l’acqua; meglio se in acciaio), i suoi giochi. Sarà bene informarsi dall’allevatore sul tipo di alimentazione cui il cucciolo è già stato abituato, per poi gradatamente adeguare le vostre esigenze alle sue. Una spazzola e un pettine, dello shampoo a secco, del borotalco, un telo di spugna per asciugarlo, costituiranno il suo “corredino da toeletta”. Un collare ed un guinzaglio in nylon, per portarlo a spasso. Durante il secondo giorno del cucciolo a casa, conviene fissare un appuntamento con il veterinario, per verificarne lo stato di buona salute: vaccinazioni, parassiti intestinali e della cute, malformazioni e carenze alimentari, verranno esaminati dal veterinario con grande attenzione.

      

    Foto senza titolo

    La toelettatura

     La toelettatura.

    Zausel's Better Than You

    ( Zausel's Better Than You "Luna" - toelettata da Rosa Galluccio )


    Un Siberian Husky da compagnia non necessita di particolare toelettatura: sarà necessario spazzolare il pelo tutti i giorni, con una spazzola morbida; un rastrello da muta, nei periodi di cambio del pelo; un pettine, per rifinire testa ed arti. Il primo bagno al cucciolo sarà possibile effettuarlo solo dopo che il piano vaccinale sarà completato. Nel frattempo si potrà provvedere alla pulizia del manto con piccoli accorgimenti: innanzitutto, bisognerà spazzolare il pelo nel senso opposto al verso di crescita; si spruzzerà, poi, sul pelo, dell’acqua con aceto diluito (il pelo poi profumerà, sarà lucente e si terranno lontani i parassiti), per mezzo di un normale vaporizzatore; lo shampoo a secco va usato quando il pelo è inumidito, su tutto il corpo, compreso il ventre e l’interno coscia; asciugare, poi, con un telo di spugna tutto il cane, massaggiando con vigore; con il phon si completerà l’asciugatura, aiutandosi con la spazzola, che va usata contropelo; il borotalco servirà, in fine, a sbiancare le parti bianche e dare un buon odore al cucciolo. Questa operazione di pulizia del manto potrà essere eseguita ogni qualvolta il cucciolo sarà sporco o poco profumato, ma ricordatevi di non esagerare. Una volta che il piano vaccinale sarà completato, si potrà effettuare il bagno vero e proprio al cucciolo. Sarà bene effettuare tale operazione in un giorno di sole, perché con lo shampoo diminuiremo le difese naturali del pelo contro pioggia, freddo, umidità. Il tipo di shampoo da usare va scelto in base alla stagione e allo stato di salute del pelo e della cute. Asciugatura e spazzolatura, come sopra esposti, completeranno l’operazione di pulizia. Anche le orecchie e gli occhi del cane necessitano di pulizia: con un batuffolo d’ovatta inumidito. Per l’igiene dei denti, si potrà usare un normale spazzolino, anche se è bene dare al cane, di tanto in tanto, ossi di pelle o di altri materiali molto duri.

    September 19

    L'Alimentazione

       Image Hosted by ImageShack.us L'Alimentazione Image Hosted by ImageShack.us

    Una buona alimentazione è inevitabilmente sintomo di buona salute del cane, pertanto sarà importante si dai primi giorni dello svezzamento alimentare i cuccioli e in seguito il cane adulto con mangimi di qualità e apportino i giusti nutrienti, quali proteine, vitamine, sali minerali,...La scelta del tipo di alimentazione e spesso soggettiva e la scelta è fatta tra i mangimi secchi, umidi e l'alimentazione casalinga.
    Tra i tre, in genere quello più completo è sicuramente l'alimentazione secca, cioè quella a base di crocchette, in quanto studiata da veterinari nutrizionisti esclusivamente per i cani che in genere non necessita di integrazioni ed in commercio ve ne sono di diversi tipi e per le varie fasi di crescita del cane (cucciolo, junior, adulto, mantenimento,etc,etc), i quali potranno essere scelti con l'aiuto dell'allevatore o del veterinario.
    Ogni tanto in particolar nei mesi estivi con l'aumentare del caldo si potrà aggiungere al mangime secco bocconi di carne in scatola per cani e in generale si potrà dare frutta, qualche osso di pelle di bufalo come passatempo o durante la fase di dentizione, e snacks e biscotti per cani per premiare il nostro amico a 4 zampe.

    L'ALIMENTAZIONE DEL CUCCIOLO
    Il cucciolo viene svezzato dopo il primo mese di vita, anche se continua a prendere il latte materno.
    I pasti in genere vengono suddivisi in più dosi giornaliere, in quanto lo stomaco dei cuccioli è piccolo e non ha un'elevata capienza.
    Genericamente la dose di mangime da somministrare ad un soggetto con normale attività fisica è di 150-300 gr al giorno, anche se nel caso dei mangimi secchi è opportuno leggere le etichette sulla sacca di mangime, le quali riportano le dosi di mangime da somministrare in base al peso e all'età del cane.
    La suddivisione adottata è la seguente:
    - da 1 a 3 mesi.............4 pasti
    - da 4 a 7 mesi.............3 pasti
    - da 8 a 18 mesi............2 pasti
    - da 19 mesi in poi.........1 pasto

    In genere i cuccioli iniziano a mangiare altro cibo che non sia quello materno a partire dai 25/30 giorni di vita e l'alimentazione consiste prevalentemente in latte per neonati (in genere in polvere) con biscotti per neonati, per passare poi a miselare le crocchette con il latte, e successivamente dividendo in questa maniera le dosi e il tipo di mangime: mattina latte con biscotti o crocchette, ora di pranzo brodo con carne macinata e crocchette, di pomeriggio latte con biscotti o crocchette e di sera di nuovo brodo con carne macinata e crocchette. Questo fino ai 2/3 mesi di vita per poi passare alla sola alimentazione secca con mangimi di alta qualità

    All' alimentazione si può aggiungere un cucchiaio di olio di oliva crudo a settimana, qualche snack o biscotto per cani per premiare il cucciolo o l'adulto e l'acqua deve essere sempre a disposizione.

    DA EVITARE:
    Salse, condimenti vari utilizzati per la nostra alimentazione, lische di pesce, ossa di pollo e coniglio, dolciumi e cioccolata.
    Inoltre non è buona norma lasciare a disposizione il mangime avanzato.
     

    di Rosa Galluccio (Kalayaan Kennel)

    Usiamo e raccomandiamo per un alimentazione sana:

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    September 14

    Lo Standard

     

    INTRODUZIONE

     

    Innisfree 'N' Calahari Trinity

    Innisfree N Calahari Trinity

    (Calahari Kennel)

     

     

    Lo standard della razza attualmente in vigore è quello approvato dall’ American Kennel Club il 18 aprile 1979 e adottato dalla Federazione Citologica Internazionale il 19 aprile 1979 e dall’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana il 3 maggio 1979.

    Non esistendo una traduzione ufficiale dello standard in italiano, alcuni allevatori italiani del Siberian Husky, qualche anno fa, si riunirono per provvedere a realizzare una traduzione il più fedele possibile all’originale.

     

    ASPETTO GENERALE

     

    Il Siberian Husky è un cane da lavoro di media taglia, dall’aspetto generale scattante ed agile e dal movimento sciolto ed elegante. Il suo corpo, moderatamente compatto e ben fornito di pelo, le orecchie erette e la coda a spazzola ricordano l’eredità del Nord. Il suo movimento è scorrevole e apparentemente senza sforzo. È in grado di svolgere ottimamente la sua funzione di cane da slitta trainando per lunghe distanze un carico leggero a velocità moderata. Le proporzioni e la forma del suo corpo riflettono questo basilare equilibrio di forza, velocità e resistenza. I maschi sono mascolini ma mai rozzi, le femmini sono femminili ma senza debolezza di struttura. In buone condizioni, con muscoli solidi e ben sviluppati, il Siberian Husky non deve avere peso superfluo.

     

    TESTA

     

    Cranio

     

    Di media grandezza e proporzionato al corpo; leggermente tondeggiante alla sommità, si restringe gradatamente dal punto più largo verso gli occhi. Difetti: Testa rozza o pesante; testa cesellata troppo finemente.

     

    Muso

     

    Di media lunghezza; la distanza dalla punta del tartufo e lo stop è uguale alla distanza dallo stop all’occipite. Lo stop è ben definito e la canna nasale dallo stop alla punta del muso è diritta. Il muso è di media larghezza e si restringe verso il tartufo, con la punta né appuntita, né squadrata. Labbra ben pigmentate, combaciano perfettamente; i denti si chiudono a forbice. Difetti: Muso troppo appuntito o troppo rozzo, troppo corto o troppo lungo; stop insufficiente; ogni altra chiusura dei denti che non sia a forbice.

    Orecchie

     

    Di media grandezza, di forma triangolare, impiantate vicine e posizionate alte sulla testa. Sono spesse, ben fornite di pelo, un po’ arcuate nella parte posteriore, decisamente erette, con le punte un po’ arrotondate dirette verso l’alto. Difetti: Orecchie troppo grandi in proporzione alla testa; troppo distanziate; non decisamente erette.

     

    Occhi

     

    A forma di mandorla, moderatamente distanziati e inseriti appena obliquamente. L’espressione è viva, ma amichevole, interessata e perfino maliziosa. Gli occhi possono essere di colore marrone e azzurro; sono ammessi occhi di colore diverso o con entrambi i colori in un singolo occhio. Difetti: Occhi inseriti troppo obliquamente; inseriti troppo vicini.

     

    Tartufo

     

    Nero in cani grigi, marroni scurissimi o neri; fegato in cani copper (rosso, rame fulvo e marrone); può essere color carne in cani con mantello bianco puro. La striscia rosa “naso da neve” è ammessa.

     

    TRONCO

     

    Collo

     

    Di media lunghezza, arcuato e portato orgogliosamente eretto quando il cane è in stazione. Quando inizia a trottare il collo si estende e quindi la testa è portata leggermente in avanti. Difetti: Collo troppo corto e grosso; collo troppo lungo.

     

    Spalle

     

    La scapola è ben inclinata all’indietro. Il braccio forma un angolo leggermente arretrato dalla punta della spalla al gomito, e non è mai perpendicolare al terreno. I muscoli e i legamenti che uniscono la spalla alla cassa toracica sono solidi e sviluppati. Difetti: Spalle dritte,spalle cedevoli.

     

    Torace

     

    Profondo e forte ma non troppo largo. Con il punto più basso che deve essere appena dietro e allo stesso livello del gomito. Le costole escono ben arrotondate dalla colonna vertebrale, ma si appiattiscono sui fianchi per consentire libertà di movimento. Difetti:Torace troppo largo, o a “botte”; costole troppo piatte o deboli.

     

    Schiena

     

    La schiena e diritta e solida, con la linea dorsale orizzontale dal garrese alla groppa. È di media lunghezza, né troppo corta né cedevole per l’eccessive lunghezza. Il rene è teso e asciutto, più stretto della cassa toracica, leggermente retratto. La groppa degrada dalla spina dorsale (è leggermente inclinata rispetto alla colonna vertebrale, n.d.t.), ma non è mai così scoscesa da limitare la spinta delle gambe posteriori. Di profilo, la lunghezza del corpo dalla punta della spalla alla punta ischiatica della natica è leggermente superiore all’altezza del corpo dal terreno al punto più alto del garrese. Difetti: Schiena debole o cedevole; dorso di carpa; linea dorsale discesa.

     

    ARTI

     

    Anteriori

     

    Quando il cane è in stazione e visto di fronte, le gambe sono moderatamente distanziate, parallele e diritte, con i gomiti aderenti al corpo e non sono girate né all’interno né all’esterno. Visti lateralmente, i metacarpi sono leggermente inclinati, con un’articolazione corpo-metacarpica forte ma flessibile. L’ossatura è solida, ma mai pesante. La lunghezza dell’arto dal gomito a terra è appena superiore alla distanza dal gomito al punto più alto del garrese. Gli speroni delle zampe anteriori possono essere amputati. Difetti: metacarpi deboli; ossatura troppo pesante; anteriori troppo stretti o troppo larghi, gomiti in fuori.

     

    Posteriori

     

    In stazione e viste da dietro le gambe posteriori sono moderatamente distanziate e parallele. Le cosce sono ben muscolose e potenti, il ginocchio ben angolato, l’articolazione del garretto ben definita e bassa sul terreno. Gli speroni, se presenti, devono essere rimossi. Difetti: Ginocchio diritto, posteriori vaccini, troppo chiusi o troppo aperti.

     

    Piedi

     

    Di forma ovale, ma non allungati. Sono di media grandezza, compatti e ben forniti di pelo tra le dita e i cuscinetti plantari. I cuscinetti plantari sono forti e spessi. Quando il cane è in stazione i piedi non devono essere girati né all’interno né all’esterno. Difetti: Piedi cedevoli o con dita aperte; piedi troppo grandi o di brutta forma; piedi troppo piccoli o delicati; piedi rivolti all’interno o all’esterno.

     

    Coda

     

    A coda di volpe ben fornita di pelo è inserita appena sotto la linea dorsale e, quando il cane è in attenzione, è normalmente portata alta formando una graziosa curva a forma di falce. Quando è portata alta la coda non si curva né da una parte né dall’altra del corpo, e neppure deve appoggiarsi piatta sul dorso. Una coda abbandonata, lasciata cadere (trailing) è normale quando il cane lavora o è in riposo. Il pelo della coda è di media lunghezza ed è approssimativamente della medesima lunghezza nella parte superiore, inferiore e di lato, dall’aspetto di una spazzola rotonda. Difetti: Coda appoggiata sul dorso o arrotolata; coda frangiata; coda attaccata troppo alta o troppo bassa.

     

    MOVIMENTO

     

    Il movimento caratteristico è regolare e apparentemente senza sforzo. È scattante e leggero sugli arti e quando è nel ring deve essere condotto a guinzaglio molle ad un trotto moderatamente veloce in modo da mostrare una buona estensione degli anteriori e una buona spinta dei posteriori. Visto al passo mentre viene verso di noi non realizza il single-track, ma man mano che la velocità aumenta gli arti si inclinano gradualmente verso l’interno fino a quando i piedi si allineano sotto l’asse longitudinale del corpo. Quando le impronte convergono le zampe anteriori e le zampe posteriori vengono portate diritte in avanti con i gomiti e le ginocchia che non girano né all’interno né all’esterno. Ogni arto posteriore si pone sull’orma dell’arto anteriore sullo stesso lato. Quando il cane trotta la linea dorsale è ferma e diritta. Difetti: Movimento corto,saltellante; arti che si muovono a scatti verso l’esterno, andatura pesante o che rolla; passo che incrocia o andatura a granchio.

     

    MANTELLO

     

    Il mantello del Siberian Husky è doppio e di media lunghezza simile ad una folta pelliccia, ma mai così lungo da nascondere il profilo nitido del cane. Il sottopelo è soffice e denso e di una lunghezza sufficiente a sostenere il pelo di guardia. I peli di guardia del mantello esterno sono lisci e moderatamente adagiati, mai ispidi né ritti in fuori rispetto al corpo. Va sottolineato che l’assenza di sottopelo durante la muta è normale. È permesso pareggiare accorciandoli i mustacchi e il pelo tra le dita e intorno ai piedi per dare un aspetto il più nitido possibile. Non deve essere permesso pareggiare il mantello in ogni altra parte del cane. Ciò deve essere severamente penalizzato. Difetti: pelo lungo, ruvido o ispido; tessitura troppo dura o troppo setosa; pareggiare il pelo ad eccezione di dove permesso (vedi Sopra).

     

    COLORE

     

    Sono ammessi tutti i colori dal nero al bianco puro. È comune riscontrare diverse maschere sulla testa, compresi molti disegni tipici che non si trovano in altre razze.

     

    TEMPERAMENTO

     

    Il temperamento caratteristico del Siberian Husky è amabile e amichevole, ma nello stesso tempo attento e curioso. Non dimostra le qualità possessive del cane da guardia né è eccessivamente sospettoso con gli estranei o aggressivo con gli altri cani. Nel cane adulto si può riscontrare una certa qual riservatezza e dignità. La sua intelligenza, la sua docilità e la sua disponibilità fanno di lui un compagno amabile e un lavoratore generoso.

     

    TAGLIA

     

    Altezza

     

    Maschi: da 53,34 cm a 59,69 cm al garrese. Femmine: da 50,80 cm a 55,88 al garrese.

     

    Peso

     

    Maschi: da 20,43 kg a 27,24 kg. Femmine: da 15,87 kg a 22,68 kg. Il peso è proporzionato all’altezza. Le misure menzionate sopra rappresentano i limiti estremi di altezza e di peso e tra questi due estremi non ve ne è uno da preferire. Squalifica: Maschi più alti di 59,69 e femmine più alte di 55,88.

     

    CONCLUSIONI RIASSUNTIVE

     

    La caratteristiche di razza più importanti sono la taglia media, l’ossatura media, proporzioni ben bilanciate, facilità e libertà nel movimento, mantello corretto, testa e orecchie piacevoli, coda corrtta, e buon temperamento. Ogni senso di eccesso di peso o di ossatura, di movimento legato e grossolano, di mantello lungo e ispido deve venire penalizzato. Il Siberian Husky non ha mai una spetto così pesante e grossolano da ricordare un animale che traina grossi pesi, ma neppure così leggero e fragile da ricordare un animale concepito per le corse di velocità su brevi distanze. In entrambi i sessi da l’impressione di essere capace di grande resistenza. In aggiunta ai difetti precedentemente ricordati, gli evidenti difetti strutturali comuni a tutte le razze sono indesiderabili nel Siberian Husky come nelle altre razze anche se non sono stati qui specificatamente ricordati.

     

     

    Nota

    Il testo ufficiale dello standard del Siberian Husky specifica: i maschi devono avere due testicoli normali perfettamente discesi nello scroto.

     

                                                                                 BreedPic

     

      

    Cenni storici e morfologici sul Siberian Husky

    Da tempi immemorabili il Siberian Husky come numerose altre razze nordiche,tra 64 e 72°di latitudine nella regione boreale che comprende la Siberia,l'Alaska,la Groenlandia e la Lapponia,rendono inestimabili servigi all'uomo;indispensabili alla sua stessa esistenza,ancora oggi in talune zone ove non sempre è possibile servirsi di mezzi meccanici(motoslitte)conducono l'uomo nelle zone piu impervie trainando slitte con carichi leggeri.
    Per la loro bellezza estetica e per il buon carattere sono ricercati come cani da compagnia,spesso usati per competizioni sportive frequentatissime dal pubblico in particolar modo negli Stati Uniti.
    Il Siberian Husky è molto diffuso anche in Italia ove abbiamo soggetti di notevole valore e bellezza nonchè ottimi allevamenti.
    Il Siberian Husky specialista nei traini veloci,tenuto(tranne nelle località originarie)come cane da compagnia.E'piu svelto e leggero dell'Alaskan Malamute nonchè libero e grazioso nel movimento.
    Le proporzioni e la forma del suo corpo riflettono il basilare equilibrio di Forza-Velocità-Resistenza.Come tutti gli altri cani del Nord possiede orecchie erette,muso che va gradatamente restringendosi dalle arcate zigomatiche agli occhi e dagli occhi al tartufo.La coda è normalmente portata sul dorso in una graziosa curva quando il cane è in attenzione.E'di temperamento socevole e gentile ma anche attento ed esuberante.Il manto è doppio e di media lunghezza determinando una folta pelliccia e tuttavia mai cosi lungo da alterare la linea nitida del cane.Tutti i colori dal bianco al nero sono ammessi,una varietà di disegni e maschere sulla testa è comune,inclusi taluni esempi molto appariscenti e non facili a trovare in altre razze. 
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    August 21

    Siberian Husky....Resistenza,fedeltà,intelligenza....

     

     Image Hosted by ImageShack.us LE ORIGINI Image Hosted by ImageShack.us


    Le origini del Siberian Husky sono note un pò in tutto il mondo grazie alla famosissima "corsa al siero" ed alla statua di Balto dedicata a questi magnifici cani nel Central Park di New York.
    Il Siberian Husky è una delle razze nordiche rimaste tra le più pure e meno contaminate dalla mano dell'uomo; la razza si è sviluppata nel nord est dell' Asia e precisamente in Siberia grazie alle tribù eschimesi dei Chukchi i quali utilizzavano prevalentemente questi cani resistenti, come mezzo di trasporto per spostarsi da una parte all'altra nelle zone più impervie della fredda Siberia e poi come compagno di vita e di caccia. I Siberian huskies per via del loro dolce temperamento venivano trattati dai Chukchi come membri della famiglia tanto e vero che spesso venivano lasciati a guardia dei piccoli bambini di queste tribù.

    La prima importazione di Siberians avvenne nel Nord America presso la città di Nome in Alaska nel 1909, quando un commerciante russo di pellicce, William Goosak importò il primo team di Siberian  Huskies che fu utilizzato per correre alla famosa "All Alaska Sweepstakes" che si teneva dalla citta di Nome a Candle ogni anno e infatti il team si piazzò con grande successo al terzo posto e la reputazione di questi piccoli cani (furono chiamati "piccoli topi siberiani") si diffuse rapidamente in tutto il continente. Infatti da quel momento in poi sempre più furono le persone che utilizzarono questi cani per le corse su neve, tanto che iniziarono a piazzarsi nei primi tre posti rimanendo per molti anni imbattuti da altre razze o ibridi utilizzati per correre.

    Ma la vera fama di questi cani giunse nel 1925 quando i Siberian Husky entrarono a far parte della famosa "corsa al siero", quando la cittadina di Nome in Alaska fu paralizzata dalla diffusione di un virus mortale...la difterite. Il siro per poter curare questa epidemia si trovava presso la cittadina di Nenana a 600 miglia da Nome e con i normali mezzi a causa delle difficili e funeste condizioni climatiche fu impossibile consegnare il siero. Così il ben noto musher Leonard Seppala si offrì volontario per effettuare la spedizione con una muta di 20 dei suoi cani, capeggiati prima dal leader Togo e poi dal leader Balto grzie ai quali il siero fu portato a destinazione, salvando così molte vite umane. A Balto ed ai cani nordici è dedicata la famosa statua presente nel central Park di New York, dove si legge chiaramente questa diciture: "dedicato all indomabile spirito dei cani da slitta i quali portarono il siero antitossina per seicento miglia ricoperti di ghiaccio, attraverso le perfide acque, attraverso il freddo artico da Nenana a Nome nell' inverno del 1925. - Resistenza--Fedeltà--Intelligenza".

    Negli anni successivi grazie alle loro straordinarie doti ed alla loro innegabile bellezza la razza prese ad espandersi  prima negli Stati Uniti e poi in Europa fino a divenire ad oggi una delle razze più famose al mondo.

    Nel 1930 la razza fu ufficialmente riconosciuta dall'American Kennel Club (AKC) e nelk 1932 fu stilato il primo standard di razza e otto anni dopo nel 1938 fu fondato il Siberian Husky Club Of America (SHCA).

    Nel 1966 anche la Federazione Cinologica Internazionale FCI)  riconobbe il Siberian Husky ed il suo standard, che a differenza di altre razze è rimasto invariato o poco modificato dalla prima stesura, sino ai giorni odierni.

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    August 17

    L'Handling....

    L' Handler

     

    Karnovanda's Rupert Bear 3

    ( Karnovanda's Rupert Bear )

     

    Prima di spiegare chi è il Professional Handler è meglio definire cosa significa la parola "Handler".

    "Handler" è chiunque porti in un ring di una esposizione cinofila di bellezza un cane iscritto a catalogo sia che sia suo o appartenente ad un'altra persona;

     Handler deriva infatti dall'inglese "accompagnatore" e  si tratta di quella persona che entra nel ring allo scopo di accompagnare il cane e di esaltarne le migliori qualità nascondendo il più possibile eventuali difetti.

    Il "Professional Handler" è colui (o colei) che fa di questo una professione e viene pagato per condurre il cane di un'altra persona nel ring. Nella maggior parte dei casi il Professional Handler - che abbrevieremo in PH - usa vestirsi in modo elegante: giacca e cravatta lui, abito elegante lei; ha esperienze di ring con cani di varie razze e alle volte anche esperienze di allevamento.

    I PH sono spesso anche bravi toelettatori (groomers) e, dove è necessario, si occupano anche della toelettatura del cane prima dell'entrata nel ring.

    I migliori PH prendono con se il cane da presentare svariati giorni prima dell'esposizione per conoscere e farsi conoscere dal cane, capire le sue basi e prestargli un insegnamento che sarà poi indispensabile per una corretta presenza nel ring, perché la sintonia tra handler e cane è una cosa molto importante e che non si può improvvisare al momento dell'esposizione.

    Il bravo PH avrà infine l'assoluto rispetto per il cane senza alcun segno di violenza e saprà accudirlo nei brevi momenti che dividerà con lui con il massimo riguardo.

                                                                                                                                                                            Cristiana F. 

    July 29

    wolf....

    topindienne32

     
    "Quando l'ultimo sentiero si dissolve,
    solo l'ombra del branco è la tua vita!"   
     

    Lupo (10)

    July 05

    In loving memory...

    Foto senza titoloFoto senza titolo

    IL PONTE DELL’ARCOBALENO

    raimbow bridge2

    Quando muore un animale che ci è stato particolarmente caro, quell'animale attraversa il Ponte dell’Arcobaleno. 
    Ci sono prati e colline per i nostri amici speciali che così possono correre e giocare insieme. 
    C'è cibo, acqua e sole in abbondanza ed i nostri amici stanno al caldo ed a loro agio. 
    Tutti gli animali che sono stati malati e vecchi tornano in salute e vigore. 
    Quelli che erano stati feriti o mutilati tornano ad avere il loro corpo integro e forte, proprio come ce li ricordiamo nei nostri sogni di giorni e tempi passati. 
    Gli animali sono contenti e soddisfatti eccetto che per un particolare: tutti loro sentono la mancanza di qualcuno, per loro molto speciale, che hanno dovuto lasciare indietro. 
    Tutti corrono e giocano insieme ma arriva il giorno in cui uno di essi, d'improvviso, si ferma e fissa lo sguardo in lontananza. 
    I suoi occhi vivi cercano. 
    Il suo corpo scattante freme. 
    Subito inizia a correre via dal gruppo, volando sopra l'erba verde, sulle zampe che lo fanno correre sempre più veloce. 
    Ti ha trovato, e quando finalmente rincontri il tuo amico speciale, vi riunite nella gioia per non separarvi mai più. 
    Baci di felicità piovono sulla tua faccia, le tue mani di nuovo carezzano il corpo amato e tu guardi ancora una volta negli occhi fiduciosi del tuo animale, partito tanto tempo fa dalla tua vita, ma mai lontano dal tuo cuore. 
    E poi attraverserete il Ponte dell'Arcobaleno insieme…

    rainbowbridge

    Foto senza titoloFoto senza titolo

    May 28

    ...

    Siberian husky

     
    "E se un giorno un pezzo di stella cadde dal cielo
    ad incastonarsi tra mille torri
    e l'urto con la terra la frammentò in sfasciumi che il freddo annerì
    ma cui il sole mantenne il ricordo dei passati bagliori;
    e l'acqua riempì le sue fosse,
    ed il ghiaccio imperlò le sue ferite..."

     

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