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    September 27

    Expo Internazionale di Ercolano 27.9.09

    27 Settembre 2009
    Esposizione Internazionale di Ercolano (NA)
    Giudice: Ann Fitzpatrick (IRL) 
     
    Risultati Siberian Husky
    Classe Libera Femmine
     
    Ayuka’s Eden Flower Of Kalayaan
    1°Ecc. - CAC - CACIB
    MIGLIOR FEMMINA
    MIGLIORE DI RAZZA

     
    May 31

    Expo Nazionale di Scafati 31.5.09

    31 Maggio 2009
    Esposizione Nazionale di Scafati (SA)
    Giudice: sig.Barenne Roger (F)
     
    Risultati Siberian Husky
    Classe Libera Femmine
     
    Ayuka’s Eden Flower Of Kalayaan
    1°Ecc. - CAC
    MIGLIOR FEMMINA
    MIGLIORE DI RAZZA
    e
    2^ MIGLIORE DEL RAGGRUPPAMENTO!!!
     
     
     
    April 01

    International Dog Show Of Eboli 29.3.09

    29 Marzo 2009
    Esposizione Internazionale di Eboli (SA)
    Giudice: sig.ra Valeria Rodaro (I)
     
    Risultati Siberian Husky

    GIOVANI MASCHI

    1° Ayuka's Easy Kosmos Of Kalayaan

    GIOVANI FEMMINE

    1° Ayuka’s Eden Flower Of Kalayaan


    September 29

    Expo Ercolano

    Tre BIS  in due giorni!!!
    27.9.08 INTERNAZIONALE DI CASERTA AD ERCOLANO
     
    AYUKA'S EDEN FLOWER OF KALAYAAN "Eden"
    BEST IN SHOW JUNIORES!!!
     
    EdenBIS_CE_01
    AYUKA'S EASY KOSMOS OF KALAYAAN "Kosmo"
    1° Molto Promettente
    280920081063
    AYUKA'S ESKIMO TALE FOR KALAYAAN "Charlie Brown"
    2° Molto Promettente
    charlie_CE_2008
     
    "KOSMO" ed "EDEN"
    MIGLIOR COPPIA SIBERIAN HUSKY

    brace_CE08_001


    28.9.08 INTERNAZIONALE DI ERCOLANO
    AYUKA'S EDEN FLOWER OF KALAYAAN "Eden"
     è ANCORA BEST IN SHOW JUNIORES!!!
    P1000992

     "NEENA","EDEN","KOSMO" e "GIBBS"
    BEST IN SHOW Gruppo d'Allevamento!!!

    grupponapoli08

    AYUKA'S EDEN FLOWER OF KALAYAAN "Eden"
    1^ Molto Promettente - Best Juniores

    P1000986

    AYUKA'S EASY KOSMOS OF KALAYAAN "Kosmo"
    1° Molto Promettente

    280920081062

    AYUKA'S ESKIMO TALE FOR KALAYAAN "Charlie Brown"
    2° Molto Promettente
    charliena08

    JCh. BALALAIKA NCIS "Gibbs"
    1° Eccellente - Miglior Giovane

    gibbsna08bg

    JCh. SHINE LIKE A STAR OF NORDICA "Neena"
    3^ Eccellente

    neenana08

    Complimenti ragazzi per l'ottimo risultato ottenuto e grazie per averci permesso come sempre di essere al vostro fianco...adesso non ci resta che aspettare con ansia la prossima expo!!!!

     


    June 22

    Expo Nola

    Esposizione Nazionale di Nola
    Risultati Siberian Husky:
     
    AYUKA'S EASY KOSMOS OF KALAYAAN   "Kosmo"
    1°Molto Promettente e Best Juniores
    220620081115
     
    AYUKA'S ESKIMO TALE FOR KALAYAAN  "Charlie"
    2°Molto Promettente
    220620081117
     
    AYUKA'S EDEN FLOWER OF KALAYAAN    "Eden"
    1°Molto Promettente
    25052008960
     
    JCh. SHINE LIKE A STAR OF NORDICA "Neena"
    2°Ecc. RCAC
    220620081123
     
    Risultati Australian Shepherd:

    JCh. CALAMITY JANE DELL'ANTICA SIBARI "Jane"

    1°Ecc.CAC-BOB e RBOG

    Expo Nola 22.06.08 Jane

    May 25

    Expo Telese Terme

    Bellissima giornata all'expo di Telese Terme (BN) in compagnia dei nostri carissimi amici Rosa e Peppe (Kalayaan Kennel) e dei loro stupendi cani!!!!
     

      


      

    May 18

    La Storia del Siberian Husky in Italia

    Ch. Maja Delle Tre Torri

    Ch. Maja Delle Tre Torri
     

    I primi Siberian Huskies comparsi in Italia, furono quelli al seguito delle truppe americane di stanza a Verona durante la seconda guerra mondiale. Successivamente, nel dopoguerra con l’arrivo di cittadini americani nel nostro Paese per ragioni lavorative arrivarono anche i primi Siberian Huskies americani, cosicché anche l’Italia come il resto d’Europa potè apprezzare le doti fisiche e morfologiche di questa stupenda razza nordica.
    Le prime importazioni ufficiali risalgono al 1975, quando presso l’allevamento Del Tornese della signora Marisa Brivio Chellini arrivarono Monadnock’s Happy Prince e Monadnock’s Goldspur’s Princess Sabrina, ma il primo soggetto ad essere iscritto al libro genealogico italiano fu la “Maja” ovvero la campionessa Maja delle TreTorri.


    Successivamente presso l’allevamento delle Ombre Lunghe di Jessica Nazzarri Vallerino arrivò una femmina dall’Inghilterra Forstal’s Ivich e presso l’allevamento dei Grandi Laghi di patrizia Brivio

    giunge una femmina importata dalla Finlandia Aijansuon Huskienacha la cui figlia Alaska Dreaming Dei Grandi Laghi anni dopo otterrà il titolo di Campionessa Mondiale a Verona (1980).

    Nel 1976 vi furono le prime registrazioni ai libri genealogici italiani ben tredici soggetti, tra i quali la prima cucciolata nata in Italia ed i primi soggetti che diverranno poi i primi campioni italiani.

    Ch. Monadnock's Happy Prince

    Ch. Forstal's Ivich

    Ch. Monadnock's Happy Prince

    Ch. Forstal's Ivich

    Nel 1977 l’allevamento Likidado della signora Maria Luigia Corso, importò due soggetti dal Canada Kombo’s Toto e Kombo’s Cherie.

    Solo nel 1980 gli allevatori italiani dopo aver compreso meglio la razza, lo standard e l’evoluzione della razza negli USA e negli altri Paesi decisero di rivolgere la loro attenzione verso gli allevamenti stranieri e ovviamente  in modo particolare quelli statunitensi e fu  così che arrivarono in Italia numerosi soggetti dalla grande genealogia tra i quali ricordiamo: Innisfree’s Red Kalypso, Innisfree’s Bring My Lucky, Innisfree’s Golden Arrow, Innisfree Star Enchantress, Ch. USA Innisfree’s Number One Spy, Kontoki’s Essence Of Time, Ch. USA Kontoki’s Made In The Shade, Karnovanda’s Kenai e Karnovanda’s Tulay Kirijaka Tass, Gianerin’s Kiawah, Northern’ Tok’s Kiska, Innisfree’s Long Shadow, Innisfree’s Felitia, Innisfree’s Royak Knight, Innisfree’s Golden Miss. Arlington’s Firekrakr, Arlington’s Bokhara, Aazar’s Rocky Mt High, Kontoki’s All In Good Time, Kontoki’s Leave It To Beaver,… giusto per citare quelli più noti ma altri soggetti di eguale importanza continuarono ad essere e sono tutt’oggi ancora importati.

    Ch. Kontoki's All In Good Time

    Ch. Innisfree's Number One Spy

    Ch. Kontoki's All In Good Time

    Ch. Innisfree's Number One Spy

    Questi siberiani compaiono ancora attualmente nei pedigree di molti soggetti italiani, ma anche esteri e sono tra quelli che hanno fatto davvero la storia della razza in Italia, producendo numerosi campioni di bellezza e di lavoro.

    In seguito l’interesse per questa razza crebbe a dismisura facendo nascere numerosi altri allevamenti e le registrazioni ai libri genealogici arrivarono negli anni ’90 addirittura intorno ai 6000 e più iscritti!


    Ch. Kontoki's Made In The Shade

    Ch. Kontoki's Made In The Shade

    Molti di questi allevamenti hanno fatto e fanno la storia del Siberian Husky in Italia ed hanno contribuito alla nascita di numerosi allevamenti attuali nel nostro Paese.

                                                                                                                Cristiana

    May 17

    Il carattere del Siberian Husky

     IL Carattere del Siberian Husky.

    Foto senza titolo 

    Ayuka's Easy Kosmos Of Kalayaan

    Il Siberian Husky è un cane dal carattere socievole e dolce, vivace e molto intelligente… ma anche un po’ ostinato ed imprevedibile…almeno per noi umani.

    Con la famiglia è molto affettuoso va d’accordo con i bambini e non diffida mai degli sconosciuti, non è un cane territoriale quindi non fa la guardia ed abbaia poco. Ululano quando magari si sentono soli, tristi o per associarsi al “coro” di altri loro simili.

    Pochi sono i siberiani diffidenti nei confronti delle persone.

    La sua estrema intelligenza lo rende indipendente ma sempre pronto ad obbedire al suo padrone se lo reputa degno della sua attenzione. Dal suo nonno il lupo ha ereditato la testardaggine e la caparbietà tratto caratteriale dominante nel suo essere, infatti quanto più stima il suo capo branco e quanta più fiducia ripone in lui più gli obbedirà.

    E’ socievole con gli altri animali domestici se cresciuti sin da cuccioli con lui altrimenti per lui tutto ciò che corre, striscia o vola è una preda irresistibile...però c’è da dire che sono ottimi deterrenti per topi, serpenti ed altri animali che potrebbero nuocere all’uomo Sorriso

    E’ un’instancabile lavoratore capace di affiancare il suo padrone in ogni attività da una semplice passeggiata ad una gara sportiva, è un cane che non ama molto la solitudine, perché come per i lupi ama vivere in branco.

    Il siberian husky ha un carattere tutto da scoprire, perché è un pezzo di natura selvaggia che ai tempi d’oggi vive tra le metropoli di tutto il mondo.

                                                                                                                                                                                                     Cristiana

    March 21

    Buona Pasqua

     
    Cristiana e Giuseppe
    Augurano a tutti i visitatori una:
     
     
    ImageChef.com Photo Frames
    March 20

    Nell' Allevamento Kalayaan

            

    Io e Leo


           

    Io e Eden

     

          

    Giuseppe e Methos

     Una bellissima mattinata nell'Allevamento Kalayaan!!!!

    Grazie Rosa per averci regalato questa splendida mattinata in compagnia tua e dei tuoi meravigliosi cani!!!

    Cristiana,Francesco e Giuseppe!!!

    March 11

    Inbreeding,linebreeding e Outcrossing

    Inbreeding e linebreeding

    Con la parola inbreeding si intende l’accoppiamento di esemplari con una forte consanguineità, come ad esempio padre/figlia, madre/figlio, fratello/sorella.
    Con la parola linebreeding si intende invece una forma più “leggera” di inbreeding e quindi l’accoppiamento tra nonno/nipote, cugini e così via.
    Inbreeding e linebreeding sono da sempre al centro di una polemica tra gli allevatori che ne fanno un uso continuo senza considerare gli effetti deleteri a cui può portare, gli allevatori che ne fanno un attento uso per migliorare il tipo senza avere soggetti immuno depressi e gli allevatori che non ne fanno uso nel modo più assoluto. Ovviamente per i primi inbreeding e linebreeding non hanno nessuna controindicazione, mentre per gli ultimi hanno solo controindicazioni !
    Consideriamo quindi i pro e i contro di queste procedure in modo che possiate giudicare voi stessi se e come impiegarle nel vostro allevamento.

    Inbreeding

    Consiste nell’accoppiare soggetti con forte consanguineità con lo scopo di ottenere soggetti omozigoti per il maggior numero di geni possibile, il che comporta il fatto di avere cucciolate con tipo uniforme e facilmente prevedibile.

    Se usato per troppe generazioni di seguito può portare ad una perdita di vigore ed un sistema immunitario indebolito.

    Adesso esamineremo i pro e i contro dell’ Inbreeding.

     

    I pro:

    1- Produrre cucciolate uniformi.

    2- Eventuali geni recessivi vengono fuori e possono essere eliminati (togliendo dalla riproduzione i soggetti affetti).

    3- I riproduttori passano alla prole le loro caratteristiche qualitative.

    4- Raddoppiano i geni buoni.

    5- Vengono eliminati in maniera definitiva i tratti indesiderati.

     

    I contro:

    1- Raddoppiano le debolezze ed i tratti negativi.

    2- Perdita di vigore e di risposta immunitaria.

    3- Diminuisce il numero di cucciolate e di cuccioli nati.

    4- Involontaria perdita di geni buoni e comparsa di altri tratti desiderati.

    5- I riproduttori risultano geneticamente impoveriti.

     

    Gli effetti deleteri colpiscono soprattutto la diversità genetica tra i riproduttori ed il sistema immunitario dei soggetti.

    Gli effetti positivi portano un veloce miglioramento del tipo ed una maggiore uniformità delle cucciolate.

     

    Linebreeding

    Consiste nell’accoppiare soggetti con minore consanguineità.

    Lo scopo è comune a quello dell’Inbreeding solo che i risultati non si ottengono in maniera così veloce. Questo metodo però permette di rallentare l’impoverimento genetico e la perdita di vigore delle cucciolate.

    Esaminiamo i pro e i contro del Linebreeding.

     

    I pro:

    1- Non vengono utilizzati riproduttori imparentati.

    2- Produce cucciolate di qualità uniforme.

    3- rallenta l’impoverimento genetico.

     

    I contro:

    1- Richiede riproduttori di eccellente qualità.

    2- Rallenta l’impoverimento genetico ma non lo ferma.

     

    Nell’allevamento canino l’Inbreeding ed il Linebreeding sono due metodi importanti in quanto aiutano a fissare il tipo e ad avere cucciolate di ottima qualità in poche generazioni. Ovviamente se effettuato senza le dovute attenzioni e precauzioni può portare ad un indebolimento della razza.

    Spesso l’Inbreeding ed il Linebreeding sono utilizzati associati all’ Outcrossing per ottenere un buon tipo senza andare a discapito della salute dei riproduttori.

     

    Outcrossing

    Con questo termine indichiamo l’accoppiamento di due individui non imparentati all’interno della stessa razza.

    L’Outcrossing è importante per rinvigorire la razza e rafforzare il sistema immunitario.

    Esaminiamo anche in questo caso i pro e i contro.

     

    I pro:

    1- Introduce nuove qualità o ne reintroduce di perse.

    2- Da più vigore alla razza.

    3- I cani sono ancora puri.

     

    I contro:

    1- Si ha una minore uniformità nel tipo dei cuccioli.

    2- Può presentarsi la necessità di allevare per escludere geni dannosi introdotti accidentalmente.

    3- Può essere difficile trovare soggetti che siano realmente degli Outcross (ovvero non imparentati per molte generazioni).

     

     

                                                                                                                                                        Cristiana



    February 28

    Cos'è il Pedigree???

    Il Pedigree del Cane

    Esistono due tipi di pedigree italiani che vengono rilasciati dall'ENCI, il ROI (Registro Origini Italiano) e il RSR (Registro Supplementare Riconosciuti) ma ben differenti tra loro. Ovviamente le regole che disciplinano l'iscrizione nell'uno o nell'altro registro sono diverse. Il pedigree è il documento da cui risulta la genealogia del cane.
    Per provare che un esemplare proviene da una linea di sangue pura occorre un documento che comprovi che sia discendente per almeno quattro generazioni da altrettanti esemplari di razza pura: il pedigree.
    Il pedigree è, in parole povere, una carta di identità del cane, che indica i nomi degli avi di linea paterna e materna risalendo fino ai nonni, bisnonni e trisnonni, ed è l'unico documento in base al quale il soggetto può essere iscritto al Registro Origini Italiano - ROI -. Il pedigree deve accompagnare sempre il cane perché eventuali trasferimenti di proprietà dell'esemplare vanno trascritti su di esso.
    Quando si acquista un cane di razza si deve sempre chiedere un regolare pedigree. A volte può capitare, quando si acquista un cucciolo in un negozio di animali o da un venditore di cani, di tornare a casa con un certificato che assomiglia ad un pedigree, ma che in realtà non lo è. Quindi, prima di sborsare dei soldi chiedete sempre informazioni dettagliate. Inoltre siate diffidenti da quei commercianti che vi chiedono soldi in più per avere un pedigree perché secondo le convenzioni internazionali il pedigree è compreso nel prezzo.
    Esiste un terzo documento chiamato Pedigree Export, che accompagna il cane quando esso proviene da un'altra nazione la cui associazione cinofila è riconosciuta dalla FCI. Tale documento dovrà essere riconosciuto ufficialmente dall'ENCI che spesso però, se non è tutto in regola, non lo regolarizza: deve essere intestato direttamente al nuovo proprietario che, non appena lo riceve si recherà all'ENCI la quale, accerterà la veridicità dello stesso controllando il cane possessore dello stesso e, se tutto ok, inoltrerà la documentazione per la trascrizione al ROI e per il rilascio del pedigree italiano.

     

    Rilascio del PEDIGREE

    Per il rilascio del pedigree si devono compilare due modelli A e B, la modulistica viene effettuata a carico (oneri compresi) dell' allevatore della cucciolata, chiunque esso sia, allevatore professionale, amatoriale o privato. Il modello A serve ad indicare il giorno in cui è stata accoppiata la femmina (tecnicamente chiamata fattrice) col maschio (tecnicamente chiamato stallone) di pari razza, si indicano i nomi dei genitori, il numero R.O.I. che l'assegna a tutti i cani provvisti di pedigree, la fotocopia dei pedigree di entrambi i genitori, specificando quanti cuccioli sono nati, specificando il numero degli stessi ed il sesso; l' unico obbligo del proprietario dello stallone è quello di apporre la propria firma sul modello A e di fornire la fotocopia del pedigree al proprietario della fattrice.
    Questo modulo va consegnato alla delegazione di pertinenza entro il 25° giorno di vita dei cuccioli. Il modello B serve ad iscrivere ogni singolo cucciolo, indicando il colore del mantello, il nome, la marcatura (tatuaggio o microchip) dello stesso ed eventualmente il nominativo del nuovo proprietario indicandone l' indirizzo completo. Questo modello va presentato entro il terzo mese di età dei cuccioli, assieme alla scheda (obbligatoria) firmata dal veterinario comprovante l' effettuazione dei tatuaggi o l' inoculazione dei microchips, questo per garantire la rispettabilità della legge anti-randagismo.
    Buon consiglio è quello di chiedere all' allevatore di poter vedere almeno il modello A dato che al momento in cui viene proposto un cucciolo dell' età di 60 giorni lo stesso modello dovrebbe essere già stato presentato; qualora l' allevatore vi dicesse che non ne possiede una copia esigete almeno di poter vedere i pedigree dei genitori oppure di rilasciarvi uno scritto con il quale vi garantirà che il cucciolo sarà munito di pedigree. Con i modelli A e B regolarmente depositati presso una delegazione ENCI si potrà richiedere il Certificato di Iscrizione al Registro Origini Italiano (il pedigree), che l'ENCI fornirà in un tempo di circa tre mesi. Il costo si aggira sui € 20,00 per il singolo pedigree di ogni cucciolo.

    Interpretare il PEDIGREE
    Nel pedigree è riportata la genealogia del cane che reca i nomi degli ascendenti, che vengono normalmente accompagnati con affisso o il suffisso, una specie di cognome che serve ad individuare l'allevamento di provenienza. Il nome d'allevamento è quello con cui vengono identificati i soggetti nati nello stesso allevamento.
    Viene concesso dall'ENCI e dalla FCI a chi ne fa richiesta e possiede particolari requisiti. Se segue il nome del cane si chiama più precisamente "suffisso", se lo precede si chiama "affisso". Nel pedigree del cucciolo sono inseriti i seguenti dati: Gruppo - numero ROI - Registro Origini Italiano (ex LOI) - nome del cane - data di nascita - sesso - razza - marcatura - tatuaggio o microchip - colore del mantello - dati dell'allevatore - genealogia con tutti gli ascendenti dalla 1° alla 4° generazione - legenda per i titoli conseguiti dagli avi - dati del proprietario - timbro e sigla della delegazione ENCI che ha effettuato la variazione di proprietà dall'allevatore al proprietario. La legenda per i Campionati è: B = Campione Sociale, C = Campione Estero, D = Campione Riproduttore, E = Campione Europeo, F = Campione Mondiale di Bellezza.

     

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    February 27

    Oculopatie nelle razze nordiche 1

     Malattie oculari ereditarie nelle razze nordiche. 

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    Il controllo delle malattie ereditarie oculari assume oggi particolare importanza in soggetti di razza pura ed in special modo in certe razze per la frequenza e la possibilità che alcuni difetti oculari hanno nel creare problemi di funzione visiva con handicap del soggetto stesso, trasmissione ai discendenti e coinvolgimento affettivo da parte del proprietario.

    Il controllo dei soggetti di razza consente l’individuazione dei cani affetti e portatori e, siccome le terapie spesso non esistono (vedi PRA), sono palliative (vedi glaucoma) o sono rivolte alla soluzione contingente (vedi cataratta) comportando coinvolgimenti emotivi ed economici dei proprietari, tale riconoscimento, accanto alla eliminazione del portatore dai programmi di selezione è l’unica vera soluzione ai problemi trasmessi ereditariamente.

    Visto che alcune malattie sono ben riconoscibili in fase precoce od asintomatica, una diagnostica precisa assume un’importanza fondamentale nella prevenzione ed anche nell’eradicazione di difetti saputi genetici.

    I vantaggi sono numerosi nell’interesse della salute e del benessere animale, e le penalizzazioni economiche che alcuni possono intravedere in un rigido ma serio controllo sono solo a breve scadenza e comunque imprescindibili da un punto di vista etico, mentre invece saranno sicuramente premiati a lungo termine coloro che capiranno la portata futura di una selezione guidata anche con obbiettivi di sanità animale. E’ ovvia l’importanza che assume l’ENCI a questo punto nel farsi promotore dell’iniziativa di controllo, garantendo a quegli allevatori che si espongono un marchio di qualità superiore.

    Le Autorità Garanti, così attente nei confronti della tutela del consumatore in altri settori non dovrebbero tardare a regolamentare anche il campo della compravendita dei soggetti di razza, tutelando salute e benessere animale oltre agli interessi di chi acquista un animale. I potenziali acquirenti e soprattutto gli animali hanno il diritto di essere tutelati e selezionati nel modo migliore oggi conosciuto.

    In paesi più evoluti in questo senso il controllo delle malattie ereditarie è obbligatorio e la pubblicazione dei resoconti dei controlli è resa pubblica, in maniera non da penalizzare i proprietari di soggetti portatori, ma da agevolare le monte fra soggetti liberi perlomeno fenotipicamente. Un comportamento così cristallino potrà soltanto favorire gli allevamenti "seri", che agiscono con obbiettivi di interesse di razza.

    L’inizio del riconoscimento dei soggetti liberi può consentire inoltre, attraverso lo studio dei pedigrees, di risalire anche genotipicamente alle linee più sicure.

    I tempi in cui poter attuare simili selezioni sono piuttosto lunghi e non ci si possono aspettare risultati immediati, soprattutto per alcune malattie oramai ampiamente radicate nei genomi di alcune razze. Soltanto attraverso un’impostazione seria, scientifica e capillare sta comunque l’eventuale miglioria.

    Per quanto riguarda le razze nordiche, particolare attenzione è stata rivolta al Siberian Husky vista la sua diffusione e vista l’abbondanza di letteratura scientifica al merito.

    Anche l’Akita Inu, l’Alaskan Malamute ed il Samoiedo sono razze contemplate sui testi che codificano le informazioni scientifiche riguardo le malattie oculari ereditarie. Poco si conosce delle altre razze appartenenti alle razze nordiche in quanto razze poco diffuse. L’inizio di un regolare controllo consentirà in breve di avere una mappatura e casistica sufficiente alle statistiche di presenza nel nostro paese.

     

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    L’esame consiste nella valutazione dei riflessi oculari e delle reazioni visive dell’animale, eseguendo test con luce focalizzata. Per tale determinazione il soggetto non deve essere trattato con farmaci precedentemente.

    Oculopatie nelle razze nordiche 2

    Dopodiché si esegue un esame con biomicroscopio (ingrandimenti di circa 10-16 volte) sul segmento anteriore e sulla lente, senza l’uso di sostanze midriatiche (che dilatino la pupilla). Con tale esame si riesce a riconoscere la presenza di eventuali disordini palpebrali e/o ciliari, di alterazioni della trasparenza della cornea (distrofie corneali in particolare) o di presenza di aree di cataratta. Per una valutazione più corretta e completa della lente è però necessario provvedere all’instillazione di alcune gocce di midriatico nell’occhio. Nel giro di 20 minuti la pupilla viene dilatata farmacologicamente e si può quindi effettuare una precisa valutazione della lente per la presenza di aree più o meno diffuse di opacità (cataratta) e si può eseguire un esame completo del fondo oculare (retina) per la diagnosi di eventuali difetti ereditari della stessa. Per tali esami pertanto non si devono eseguire particolari trattamenti al cane. La dilatazione pupillare non dà particolari problemi e perdura per 3-4 ore al massimo. E’ molto importante disporre di un ambiente oscurabile e di un assistente che tenga immobile l’animale.

    Per distrofia corneale si intende un’opacità della cornea, di natura non infiammatoria, rappresentata da depositi di materiale lipidico nello spessore della cornea stessa. Rappresenta una malattia rilevante nel Siberian Husky ove può assumere varie forme più o meno gravi. Si presenta come un alone bianco/marrone con forma di anello o di opacità centrale. Può provocare nei gradi più gravi anche difficoltà visive. Purtroppo non esistono terapie. Si consiglia di non riprodurre i soggetti malati.

    Per cataratta si intende qualsiasi opacità della lente che alteri la rifrazione del fascio luminoso sulle strutture retiniche. Nelle razze nordiche di solito interessa la porzione più posteriore ed è più frequente nei soggetti di giovane età. Tale cataratta può essere evolutiva fino a dare opacità completa della lente e disturbi visivi seri. Non esistono terapie farmacologiche efficaci. La terapia chirurgica è l’unica terapia in grado di riconsentire la funzionalità visiva all’animale, ma tutti i pro ed i contro di una tale scelta vanno discussi chiaramente con il medico veterinario.

    Si consiglia di non riprodurre i soggetti malati e di non utilizzare i loro parenti.

    Sindrome uveodermatologica. Le razze nordiche in particolare hanno la predisposizione a sviluppare una malattia a carattere immunitario che colpisce l’occhio, i suoi annessi e la cute. Tale malattia si manifesta inizialmente con la perdita di pigmentazione delle strutture cutanee (naso, bocca e palpebre) del muso. L’iride, particolarmente provvista di cellule pigmentate può sviluppare una grave reazione infiammatoria che compromette brevemente o a lungo termine, la normale funzione visiva. Tale malattia complessa non ha un particolare riferimento ad un gene. E’ sicuramente legata a molteplici fattori, probabilmente anche di natura ereditaria che coinvolgono soprattutto il sistema di difesa immunitario e la sua capacità a reagire più o meno normalmente agli stimoli.

    Le terapie che si attuano sono terapie immunosoppressive, ma a lungo termine la maggior parte dei soggetti colpiti diviene cieco con glaucoma e tisi bulbare.

    E’ difficile dare consigli non avendo ancora chiaro la causa primaria della malattia. Si lascia di solito la scelta all’allevatore anche se converrebbe catalogare i soggetti ed esaminare i riferimenti genetici dei soggetti colpiti.

    Le razze nordiche più conosciute hanno la predisposizione a sviluppare un glaucoma di tipo ereditario. Il glaucoma è una malattia dell’occhio che porta all’aumento della pressione intraoculare con perdita di funzione visiva. Tutte le terapie sono purtroppo inefficaci nel lungo termine a mantenere la vista all’animale colpito. Nel glaucoma a predisposizione ereditaria, il difetto anatomico che favorisce lo sviluppo del glaucoma è presente fin dalla nascita. Si tratta di un alterato sviluppo di un particolare settore anatomico dell’occhio, compreso fra la base dell’iride e la giunzione corneo sclerale. Tale struttura anatomica è l’angolo iridosclerocorneale o angolo camerulare. Uno sviluppo alterato viene denominato "goniodisgenesi". Il controllo di quest’angolo è possibile attraverso alcune lenti angolari speciali che si applicano sulla cornea con l’aiuto di gel specifici. E’ molto raro e difficile che un animale sveglio acconsenta all’applicazione della lente sull’occhio o perlomeno per un periodo di tempo sufficiente al controllo di tutti i 360° dell’angolo camerulare. Infatti di solito è necessaria una anestesia breve ma generale per il compimento corretto dell’esame.

    Per questo motivo il controllo dell’angolo camerulare non viene eseguito, salvo condizioni particolari, come controllo di routine.

    E’ nostra personale opinione che nei soggetti subalbini ad occhio blu l’incidenza di tale difetto sia più alta.

    I soggetti colpiti non andrebbero riprodotti.

    L’atrofia progressiva della retina (PRA) è una malattia che colpisce lentamente e progressivamente i fotorecettori retinici, cellule specializzate per la visione. Questa atrofia avviene più o meno lentamente ed è purtroppo inesorabile, destinando i soggetti colpiti alla cecità. Si manifesta in più forme e ad età differenti nelle varie razze.

    La cecità diurna (nictalopia) e la cecità notturna (emeralopia) sono sue sottodivisioni.

    Il suo riconoscimento oftalmoscopico può essere solo tardivo, a malattia oramai in stato avanzato, cosicché al momento della diagnosi i soggetti malati possono avere già avuto discendenza. Una diagnosi precoce ed un’attenta selezione con particolare riguardo alla scelta dei razzatori provenienti da pedigree esenti nel tempo è l’unica attuale garanzia.

    Le malattie trasmissibili ereditariamente possono essere gravi handicap che compromettono una normale funzione vitale nell’animale e che possono creare difficili situazioni nel complesso rapporto uomo-animale. Siccome la loro eliminazione, se possibile, passa solo attraverso dei seri controlli sanitari, è evidente l’importanza che assumono il ruolo dell’allevatore e del veterinario e della loro reciproca collaborazione. L’obbiettivo della salute e benessere animale e quindi delle garanzie di selezione appropriata non possono che essere un comune denominatore delle due categorie. Un ruolo determinante deve essere assunto dalle Istituzioni che regolamentano gli allevamenti e le manifestazioni cinofile attraverso un serio programma di controllo certificato, anche in virtù del raggiungimento ed adeguamento degli standards europei.

    February 26

    La Displasia dell'anca e del gomito

    DISPLASIA DELL’ANCA  

     

    Displasia_allanca

        

      E’ la principale patologia dell’articolazione coxo-femorale nel cane.

    La testa del femore non si inserisce in maniera corretta nella cavità acetabolare. E’ la causa più frequente di osteoartrite, provocando infiammazioni e dolori forti. Può colpire una o entrambe le anche e si aggrava quando il cane fa sforzi eccessivi ( corre, salta, ecc.).

    I cani affetti da displasia dell’anca presentano uno squilibrio tra lo sviluppo delle masse muscolari e lo sviluppo scheletrico. L’incompetenza della muscolatura nel mantenere insieme l’articolazione favorisce una condizione di rilassamento articolare, che porta ad un progressivo allontanamento della testa del femore rispetto alla cavità acetabolare e ad una progressiva riduzione dell’area di contatto tra le due superfici articolari.

    La displasia dell’anca può essere classificata in quattro gradi:

     

     

       1. GRADO A/0: nessun segno di displasia

       2. GRADO B/1: articolazione dell’anca quasi normale

       3. GRADO C/2: leggera displasia

       4. GRADO D/3: media displasia

       5. GRADO E/4: grave displasia

     

                                                                                  DISPLASIA DEL GOMITO

                  displasia_gomito3                    displasia_gomito2

     

    E’ una malattia scheletrica del periodo dell’accrescimento del cane.

    Il gomito si sviluppa in modo anomalo favorendo lo sviluppo di artrosi, anche in questo caso vi è una forte componente ereditaria.

    La displasia del gomito comprende tre patologie:

     

        1.   OCP: osteocondrite dissecante del condilo omerale mediale.

        2.   FCP: frammentazione del processo coronoideo mediale dell’ulna.

        3.   UAP: mancata unione del processo auconeo.

     

    Non sono ancora state chiarite definitivamente le cause di tali patologie ma sono stati analizzati due fattori:

     

        1.   L’osteocondrosi

        2.   La crescita sincronizzata dell’ulna

     

    L’osteocondrosi è la crescita sincronizzata di radio e ulna, ed è una malattia in cui vi è una alterazione nel processo di ossificazione encondrale, ciò vuol dire che nella crescita dell’osso la cartilagine non si trasforma in osso correttamente.

     

    La crescita asimmetrica di radio e ulna altera la distribuzione del carico del peso corporeo trasmesso dall’omero all’articolazione che porta allo sviluppo anomalo del gomito. La crescita tardiva dell’ulna rispetto al radio favorisce la mancata unione del processo anconeo a causa della pressione esercitata dal radio ( più sviluppato ) sul condilo omerale che si rifletta poi sullo stesso processo anconeo. Al contrario un ritardo di crescita del radio rispetto all’ulna può portare alla frammentazione del processo coronoideo a causa della concentrazione delle forze di carico dell’omero su tale processo.

     

    Queste due lesioni provocano instabilità, incongruenza articolare ed artrosi.

    La displasia del gomito può essere classificata in quattro gradi:

     

    1.      GRADO 0: gomito normale

    2.      GRADO 1: leggera artrosi

    3.      GRADO 2: artrosi moderata

    4.      GRADO 3: artrosi grave

     

     

                                                                    Cristiana F.

     

     
    February 21

    Un pò di storia...

    Vorrei ringraziare la mia cara amica Rosa (All. Kalayaan) per avermi omaggiata delle bellissime foto storiche dei primi Siberian Husky di Seppala!!!
    Colgo l'occasione per parlarvi di un grande campione:
     
    "INNISFREE'S SIERRA CINNAR" 
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    (Ch.Innisfree's Sierra Beau Jack  X  Innisfree's Sierra Royal Kate)
     
    Titoli ottenuti:
    Best in Show-Westminster KC-Feb, 1980.
    Multi BIS, BISS. Canadian BIS.
    Won BOB at the 1st independent Specialty Show of Canada-10/19-20/1979.
    First Siberian to place in the all-breed top ten winners.
    Was #1 Siberian in US in 1977, 1978 & 1979.
     
    Questo Siberian è stato il primo a stabilire record sino ad allora (anni 70) riservati ad altre razze,ha collezzionato 30 BIS dimostrando che un Siberian  Husky può andare oltre al migliore di razza ed al raggruppamento.Alcuni  dei suoi record sono stati superati da Siberian che cmq lo hanno come nonno o come bisnonno,difficilmente però verrà superato il suo record di Campioni Prodotti :"107 da 52 femmine diverse".
    Cinnar nasce da un accoppiamento concordato tra l'allevamento Sierra e Innisfree,nel suo pedigree compaiono soggetti  titolati e non ma dalla morfologia corretta.
    Un particolare curioso di Cinnar è che gli ultimi 17 BIS li conquistò con l'orecchio sinistro amputato dal morso di un cucciolo.
    I campioni Kontoki's Natural Sinner (detentore del record di speciali vinte) e Kontoki's One Mo' Time (vincitore di 33 BIS) sono rispettivamente figlio e nipote di Cinnar,altra conferma questa delle sue grandi doti di riproduttore!!!
     
    Kontoki's Natural Sinner:     
     
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      Kontoki's One Mo' Time:
     
       Image Hosted by ImageShack.us         CH Kontoki’s One Mo’ Time
    November 22

    L'Iditarod

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    Questa corsa viene ripetuta ogni anno per onorare le mute che nel 1925 furono protagoniste della storica: “Corsa del Siero”; infatti nel 1925 a Nome, una cittadina dell’Alaska, scoppiò un’ epidemia di difterite, vi erano poche dosi di siero e la situazione peggiorava di ora in ora, Anchorage era lontana e le condizioni meteorologiche non erano delle migliori, ed è per questo che si decise di organizzare una staffetta per poter trasportare il siero con le slitte; una muta di Siberian Husky, condotta dal Leggendario Leonhard Seppala percorse più della metà del tragitto dimostrando caparbietà e fedeltà, questa impresa è appunto ricordata ogni anno dalla Corsa “Iditarod” che percorre esattamente i 1.530 Km che dividono Anchorage da Nome e una statua del leader Balto troneggia oggi a Central Park a New York con sotto la scritta “Resistenza, fedeltà ed intelligenza”.

    Anche se il merito non va a Balto bensì al mitico TOGO!!!!!

    November 21

    Animali domestici:Non Abbandonateli!!!!!

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    Facile, troppo facile, prendere un cucciolo per fare compagnia a noi o ai nostri figli d'inverno per poi disfarsene d’estate quando non serve più e abbiamo altro a cui pensare.

    S'intensificano durante l’estate le campagne sociali per combattere l'abbandono degli animali ma il fenomeno è sempre troppo diffuso. Ma abbandonare gli animali, così come maltrattarli, è un crimine che grazie alla legge n. 189 del 2004 è punito con la reclusione fino a un anno e un ammenda da 1000 a 10000 euro.

    Per cercare di prevenire questo gesto disumano, difendere i diritti degli animali e aiutare gli amanti di cani e gatti a trascorrere vacanze serene in compagnia dei loro amici anche noi del sito vi diamo qualche suggerimento.

    Prima di tutto vi ricordiamo che sono sempre di più le spiagge nelle quali, grazie a specifici regolamenti comunali, è possibile accedere con gli animali, oggi se ne contano 62. Non è possibile però fornire un elenco completo visto che è in continuo aggiornamento, ma numerosi siti on line danno indicazioni in questo senso e il più aggiornato sembra essere www.amici.it in cui è possibile fare la ricerca in base alla dimensione dell’animale e delle regioni.

    Anche in spiaggia ci sono delle regole da rispettare: sarebbe sempre utile tenere il cane al guinzaglio per evitare incidenti con bambini, altri animali o bagnanti. Per lo stesso motivo è opportuno assicurare una distanza di sicurezza tra il proprio ombrellone e quello del vicino e raccogliere immediatamente i bisogni fisiologici del cane. Inoltre è sempre necessario verificare che vi sia una ciotola di acqua e un pò di ombra per rinfrescare l'animale.


    Se vi capita di vedere un cane abbandonato o qualcuno che lo abbandona non esitate a chiamare la polizia e a fare una denuncia. Sul sito della Lav c'è un documento contente degli esempi di querela e di denuncia (pdf 18kb) , ma c'è anche un numero "Sos maltrattamenti" 848.588.544 per diffondere la conoscenza della legge e segnalare i casi più delicati. Il servizio è attivo su tutto il territorio nazionale dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 17 ed ha il costo di una telefonata urbana.

    Tratto dal sito della Polizia di Stato.

    http://www.poliziadistato.it/pds/primapagina/animali_domestici/abbandono/index.htm

    Foto senza titolo

    November 14

    L'acquisto di un cane

    L'acquisto di un cane è sempre una decisione da prendere dopo lunghe meditazioni,poichè il cane non è un oggetto!!!!!
    Un tempo il cane era in prevalenza un lavoratore al fianco dell'uomo oggi invece esso è "usato" come animale da compagnia....
    Per questo la scelta del cane oggi è la scelta di un AMICO,con il quale siamo consapevoli di dover convivere per un periodo che può variare dai 10 ai 15 anni!!!!!
    Amico vuol dire una persona che non tradiresti mai e che non "ABBANDONERESTI"mai e alla quale daresti tutte le attenzioni dovute!!!!!
    In conclusione :
    "se non ci sono tali presupposti allora è meglio non prendere con noi un cane!!!"
    Foto senza titolo        
     
     
    Foto senza titolo
     
     
    November 07

    Cos'è lo Sleddog

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    Sleddog è un ternime americano, che significa: "slitta trainata da una muta di cani", con un conduttore chiamato musher, ( pronunciato masher ). Prima dell' avvento delle motoslitte, lo sleddog era l'unico mezzo di locomozione tra i distanti villaggi del Grande Nord. Gli utilizzatori erano Eschimesi, Indiani Atabaskan e pionieri (cercatori d'oro).

    Oggigiorno si utilizza ancora lo sleddog come mezzo di trasporto, ma soprattutto è divenuto uno sport dove questi splendidi cani vengono considerati veri e propri atleti che corrono instancabilmente anche distanze che superano i 200 Km. al giorno, come nel caso delle competizioni nord-americane, quali: l'Iditarod o la Yucon Quest .

    Proprio il percorso dell'Iditarod è divenuto famoso grazie alle gesta del cane "Balto" ( sul quale è stato girato un film - cartone animato)che, come racconta la storia, era il capomuta che aveva percorso un lunghissimo tragitto per portare il siero anti-difterico fino alla città di Nome in Alaska e al quale è stata dedidicata una statua al Central Park di New York. La dedica posta sotto il monumento dice: "Dedicato all'indomito spirito dei cani da slitta che hanno trasportato l'antitossina difterica per 1000 Km sul ruvido ghiaccio, gelide acque e venti glaciali da Nenana per salvare Nome nell'inverno del 1925. RESISTENZA, FEDELTA', INTELLIGENZA."
     
    Nomi ormai mitici diventati leggenda come Jak London ( scrittore: - il richiamo della foresta- ecc.), 
    Leonhard Seppala (cercatore d'oro avventuriero),  
    Joe Redington, resero famosi questi cani e questo sport in tutto il mondo.
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